Rieti patria dello zucchero italiano. Nacque proprio nella nostra città, infatti, il primo zuccherificio d’Italia e il suo creatore fu Emilio Maraini, unanimemente considerato il padre dell’industria saccarifera italiana. Nato nel 1853 a Lugano, Emilio studiò la fabbricazione di zucchero da barbabietole e, nel 1886, decise di stabilirsi in Italia, a Rieti, perché nella piana reatina si produceva barbabietola da zucchero che poi veniva trasformata nel vicino stabilimento che lui riuscì a rendere uno dei più produttivi del Paese. Un fiore all’occhiello per la Sabina fino al 1973, quando lo stabilimento fu abbandonato e chiuso.
Ma è interessante conoscere le caratteristiche della barbabietola da zucchero, coltura cui la Regione Lazio sta cercando di dare nuova vita. Si tratta di una pianta biennale: il primo anno è in fase vegetativa, il secondo in quella riproduttiva. La sua radice può arrivare a 2 metri, e da questa si ricava, nella lavorazione, lo zucchero.
La semina avviene in autunno e la raccolta in primavera. L’utilizzo principale che ne viene fatto è ovviamente nell’industria dello zucchero, in quanto dalle sostanze zuccherine che la barbabietola contiene è possibile estrarre il saccarosio e, quindi, lo zucchero.
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