Gli stringozzi, chiamati anche “strangozzi, strengozzi, strengozze…” sono un formato di pasta tipico della Sabina. Sono diffusi anche in Umbria e nelle Marche.
Gli stringozzi hanno una storia molto antica: in passato venivano preparati soprattutto a Natale e Carnevale, mentre oggi è possibile gustarli tutto l’anno. L’origine del nome “stringozzi” sembra derivare dalle stringhe dei calzari utilizzate nello Stato Pontificio dai rivoluzionari per strangolare i preti.
È un prodotto “povero” realizzato con farina, acqua e sale. La sfoglia è poi tagliata a strisce di circa 3/4 mm di larghezza e la lunghezza di circa 30 cm. Inizialmente gli stringozzi venivano conditi con un sugo di pomodoro piccante composto da olio di oliva, aglio, pomodoro, peperoncino e prezzemolo. Molte sono le varianti. A Rivodutri questo piatto tradizione è conosciuto e apprezzato con il sugo di carne. A Fara Sabina gli stringozzi sono realizzati con un impasto a base di uova, acqua e farina “spremuto” direttamente nell’acqua bollente. Il Comune ha ottenuto il marchio De.Co. (denominazione comunale di origine) dall’Anci Lazio quale prodotto tipico locale del Comune di Fara Sabina.
Casperia, Castel di Tora, Fara Sabina festeggiano ogni anno questa tipica specialità casalinga.
Il panettone Pasticceria Fratelli Napoleone
Chi l'avrebbe detto? Il miglior panettone creativo d'Italia è pensato e creato a Rieti. Lo ha realizzato Domenico Napoleone, titolare della...
Gli stracci di Antrodoco
Gli stracci di Antrodoco sono un primo piatto tipico dell'omonima città in provincia di Rieti. Una pietanza appartenente alla tradizione laziale,...
La porchetta sabina di Selci e Poggio Bustone
In Sabina, la tradizione della porchetta è solidissima e quelle di Poggio Bustone e Selci, borghi in provincia di Rieti, la conservano con gelosia e...


