Ci avviciniamo, giorno dopo giorno, alle celebrazioni dell’VIII centenario del miracolo della notte di Natale 1223, quando Giovanni Velita feudatario di Greccio vide animarsi tra le braccia di Francesco d’Assisi il simulacro del Bambino Gesù che aveva voluto collocare in una greppia, dentro una grotta del monte Lacerone, celebrando con una sacra rappresentazione la ricorrenza della Natività.
Durante gli ottocento anni che ci separano da quella santa notte, il presepio si è affermato nel mondo come il più dolce e il più autentico segno del Natale.
Ma tra il 1208 e il 1225 la valle di Rieti fu scenario di altre vicende determinanti per la vita di Francesco d’Assisi e per la storia della Chiesa: la remissione dei peccati nel sacro speco di Poggio Bustone, la definitiva stesura della Regula ispirata dall’Angelo nel folto del bosco di Fonte Colombo, gli incontri con papa Onorio III e con la sua curia, la protezione assicurata dal cardinale Ugolino dei Conti di Segni, il futuro papa Gregorio IX che avrebbe canonizzato Francesco d’Assisi già nel 1228, a soli due anni dal transito.
Sarà questo l’argomento dipanato nella sezione dedicata alla Valle Santa, in un itinerario che ci condurrà a conoscere più da vicino gli episodi della vita di San Francesco svoltisi nel nostro territorio.
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