Valle Santa I
A cura di Ileana Tozzi

Le fonti francescane concordano nel collocare a Rieti e nella valle reatina la costante presenza del Santo tra il 1208 e il 1225, quando la città, ai confine fra il Patrimonio di San Pietro ed il Regno di Napoli, era inclusa tra le sedi della Curia Pontificia.

Proprio a Rieti Francesco d’Assisi fu ricevuto più volte da  Onorio III, che gli offrì ospitalità presso il palazzo vescovile durante il periodo dell’ infezione agli occhi, curata invano mediante la cauterizzazione del nervo ottico. 

Furono brevi i giorni trascorsi in città, in casa di Tebaldo Saraceno, e poi in periferia nella canonica di un povero prete preoccupato per la sua vigna, che attraeva irresistibilmente i visitatori in attesa di essere ricevuti da Francesco.

Ben presto preferì risiedere nei pressi della città, benevolmente accolto dai Benedettini di Farfa che volentieri misero a sua disposizione alcuni loro antichi romitori ormai abbandonati, affinché potesse vivere in  semplicità insieme con i suoi primi seguaci.

Fu così che presero vita le primitive comunità di Poggio Bustone e di  Fonte Colombo, dove per ispirazione divina Francesco poté provvedere alla stesura definitive della Regula. 

 

 

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