Un pellegrinaggio d’agosto: la Madonna di Pagaret
L’anno liturgico dedica a Maria due date, il giorno del 5 agosto tradizionalmente dedicato alla Madonna della Neve coincidente con la dedicazione della Basilica Liberiana di Santa Maria Maggiore a Roma, il giorno 15 dedicato alla solennità dell’Assunzione al cielo, dogma mariano che la Chiesa stabilisce quando al termine della sua vita terrena la Madre di Dio fu accolta in anima e corpo in Cielo.
Le più antiche cattedrali furono dedicate alla Madonna proprio secondo il dogma dell’Assunzione al cielo di Maria. Proprio ne abbiamo l’esempio per la cattedrale reatina di Santa Maria di Dio, comunemente intitolata all’Assunta che per secoli fu contraddistinta dalla grande fiera di mezz’agosto e dal palio dei cavalli quando alle tre del pomeriggio del 15 agosto il vescovo impartiva la benedizione ai cavalieri che intraprendevano la corsa a briglia sciolta secondo i diversi itinerari segnalati dagli antichi terzieri prima di ricongiungersi sul sagrato e festeggiare l’impresa.
In altri luoghi del territorio reatino le giornate della Madonna della Neve e dell’Assunta sono festa grande. Nell’intervallo di queste, quest’anno sabato 8 agosto è dedicata a Vallecupola, frazione di Rocca Sinibalda, la festa della Madonna di Pagaret dove si svolge la lunga ed impegnativa processione fino al santuario, recentemente inclusa tra i Cammini di fede alla scoperta delle valli del Salto e del Turano.
Al mattino, alle 7.30 a Vallecupola s’incomincia l’itinerario che coniuga validamente i tratti della tradizione mariana e della sportività del trekking. Dal sagrato della chiesa della Madonna della Neve, i fedeli intraprendono la processione portando sotto il baldacchino la bella immagine della statua, una secentesca Madonna vestita dall’originale corredo in seta che coniuga la praticità del simulacro, un leggero manichino ligneo, la finezza dei lineamenti della testa in porcellana, l’eleganza del manto e delle vesti realizzate in concomitanza del miracolo quando durante il cammino lungo sentiero montano, l’improvvisa apparizione di Maria in cielo protesse un viaggiatore, scampato dall’incursione dei briganti.
L’itinerario della processione prosegue da Vallecupola all’Immaginetta fino alla Fonte Crocetta con il suo caratteristico abbeveratoio. Una volta lasciata la strada asfaltata, i devoti proseguono attraverso il sentiero sostando in preghiera sul piccolo sagrato della chiesetta dal tetto a capanna su cui si apre il solido campanile a vela. Le campane squillano a distesa chiamando alla preghiera gli abitanti della valle.
La chiesetta rurale ha i consueti caratteri dell’architettura post tridentina: sull’architrave in pietra del portale d’accesso è incisa la data 1679, unica memoria della leggenda di fondazione del santuario eretto quando la Madonna apparette, termine dialettale da cui deriva con tutta evidenza l’appellativo di Madonna di Pagaret.
Il Cammino della Madonna di Pagaret si conclude con la Santa Messa al Santuario, riconosciuto dalla Curia di Rieti ed inserito nel Cammino Naturale dei Parchi.
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