Pier Paolo Pasolini, poetica in musica a Contigliano
A cura di Paolo Lancia

Con il patrocinio del Lions Club Rieti Host e della Provincia di Rieti e, il Comune di Contigliano – assessorato alla Cultura propone venerdì 28 aprile 2023 alle ore 18, nella Chiesa Collegiata di San Michele Arcangelo in Contigliano Alta, l’evento PASOLINI Passioni e Passione.

L’incontro è ideato da Mons. Dario Edoardo Viganò, critico cinematografico e teorico della comunicazione; autore di studi e opere sul rapporto tra cinema e mondo cattolico; professore ordinario presso la Università telematica internazionale Uninettuno, già professore ordinario presso la Pontificia Università Lateranense; docente presso la LUMSA (Libera Università Maria Santissima Assunta) e la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali LUISS “Guido Carli” di Roma.

Già presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo e direttore della «Rivista del Cinematografo», è stato prefetto della Segreteria per la comunicazione della Santa Sede. 

Dal 2019 è vicecancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, “con specifica competenza per il settore della comunicazione”. 

A partire dal maggio 2021 cura la rubrica “Le Ragioni della Speranza” all’interno del programma “A sua immagine” su Raiuno.

Nel convegno del 28 aprile Dario Viganò tratta “Vangelo secondo Matteo: un film cattolico?” – mentre in video scorreranno immagini del film, girato da Pasolini nel 1964 – da lui dedicato a Giovanni XXIII, nel pieno del tempo conciliare; con i luoghi emozionanti ove fu ambientato, nel Mezzogiorno d’Italia.

Segue l’attore cinematografico-televisivo Giulio Schifi – con la sua interpretazione della poesia “10 giugno” – meglio nota come “Io sono una forza del passato” (1962), ove Pasolini evoca religiosità, passato e tradizione; dice dell’Appia e della Tuscolana – delle strade di Roma antica e nuovissima, il luogo del corpo e dell’anima del quale egli consente un’inedita lettura poetica.

Roberto Lorenzetti raccoglie queste tematiche, nella sua trattazione “Io sono una forza del passato – Cultura popolare in Pasolini e tradizione locale: la Processione del Venerdì Santo in Contigliano”.

Lorenzetti, già Direttore dell’Archivio di Stato di Rieti, ricercatore e fotografo, autore di oltre 140 pubblicazioni e curatore di circa 50 mostre storico-documentarie, ha pubblicato studi di carattere storico-politico e sociologico quali “Le classi popolari in Sabina. 1870-1920. Con una raccolta di canti popolari …”; ovvero indirizzati ad aspetti culturali e religiosi nella tradizione e nel costume popolare, quali “Due rituali carnevaleschi in un Comune dell’Italia Centrale: La Moresca e la Rappresentazione dei Mesi a Contigliano”.

Lorenzetti riprende qui le immagini drammatiche della Passione di Cristo nel “Vangelo” di Pasolini (ove la Madonna è impersonata dalla madre dell’autore – in una sorta di anticipazione della morte violenta forse-inevitabile del figlio, che giungerà nel decennio seguente); e le rilegge nella trama plurisecolare del Venerdì Santo di Contigliano – millenaria tradizione, silenziosamente testimoniata nella Chiesa di San Michele, al margine del convegno, da alcuni dei costumi di scena creati per la grande Processione che vi si svolge.  

Arianna Aloi – attrice di teatro, interpreta quindi “Una disperata passione di stare al mondo. Medea e la riflessione sulla “religione autentica” – ispirato al film “Medea” di Pasolini (1969), al mondo ai mondi ove “tutto è santo”, tutto appartiene a divinità tuttavia incerte – che amano ma talora odiano. Misteriosa sacralità, che pervade (anche) corpo e corpi, e l’intero itinerario espressivo di Pasolini – e il suo cinema, e i luoghi lungamente percorsi, i campi e le strade, il suburbio e la Città.

Si giunge così alla terza-ultima trattazione – Valerio Carocci su “Cinema e Roma – l’esperienza del Piccolo America”.

Valerio Carocci – già fondatore del “collettivo Tommie Smith al Liceo Scientifico Cavour, una realtà antirazzista, antifascista, antisessista e anticapitalista a pochi passi dagli archi imponenti del Colosseo” – nel 2012 con “un gruppo di amici ventenni salva dalla demolizione il Cinema America di Trastevere, fonda l’associazione “Piccolo Cinema America” e inizia a colorare Roma con grandi arene estive gratuite. Da San Cosimato fino a Ostia, Cervelletta e Monte Ciocci nasce così Il Cinema in Piazza. “Noi siamo quei ragazzi e ora abbiamo riaperto il Cinema Troisi a Trastevere”.

Ascoltiamo questa narrazione contemporanea – attraverso i luoghi che furono di Pasolini; anche per comprendere quanto e cosa resta nella Roma e nel cinema pensato e consumato, di Pasolini, a quasi mezzo secolo dalla sua morte.

E conclude Marianna Adamo, regista, sceneggiatrice, attrice di teatro e cinema – che in morte di Pasolini interpreta “A P.P.P. , in nessun posto”: la poesia che Elsa Morante compose poche settimane dopo (1976) i tragici oscuri fatti dell’Idroscalo di Ostia – l’epilogo violento che a sua volta fa nascere altre storie e narrazioni infinite.

L’incontro del 28 aprile è moderato da Ileana Tozzi, storica dell’arte: sulle tracce dell’arte, delle immagini memorabili (dalla Deposizione di Cristo del Pontormo, che anima “La Ricotta”; al Cristo Morto del Mantegna, che sorprendentemente rinveniamo in “Mamma Roma”; ad altro ancora) evocate da Pier Paolo Pasolini lungo tutta la sua vicenda espressiva.

Infine, all’arte e alle visioni – alle parole, alle narrazioni alle poesie, si aggiungono studenti e docenti del Conservatorio statale di musica “Giulio Briccialdi” di Terni, guidato dalla presidente Letizia Pellegrini e dal direttore Roberto Antonello.

Musiche di scena, ma anche libere interpretazioni, impegnano tutti i momenti salienti dell’evento; e con altri strumenti, coinvolgono il monumentale organo settecentesco di San Michele – i suoni arcani e contemporanei di questa grande macchina, attraverso cui vibrano vitalità e sacralità, modernità e tradizione, amore carnale e divino e altre contraddizioni.

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