Nazareno Strampelli, la rivoluzione del grano
A cura di Anna Rita Pentuzzi

A Rieti, nel Museo della Scienza del Grano, si può ammirare uno sgabello. Era l’unica dotazione della cattedra di Granicoltura istituita nel 1903 e vinta da Nazareno Strampelli, l’uomo che con le sue Sementi Elette cambiò per sempre il modo di coltivare il grano.

Strampelli nasce nel 1866 a Crispiero di Castelraimondo (MC); 25 anni dopo si laurea in Agraria a Pisa dove comincia i suoi studi sull’ibridazione del grano.

La sua prima idea fu di incrociare due varietà di grano resistenti a due diverse malattie per ottenere una nuova varietà resistente a entrambe. L’esperimento fallì, ma Strampelli non si diede per vinto e continuò le sue ricerche a Rieti dalla sua cattedra e, a partire dal 1904 mise a punto un programma di ibridazione del grano per creare nuove varietà con migliori caratteristiche e rese. Una rivoluzione!

Fino ad allora la selezione avveniva solo all’interno delle specie, scegliendo gli esemplari migliori. Il primo risultato lo dedicò alla moglie, il grano Carlotta. Ma le ricerche continuarono e arrivò a creare oltre 800 incroci e 65 varietà di grano, alcune delle quali furono definite “Sementi Elette”.  Tanti successi, ma il più importante rimane il grano duro “Senatore Cappelli”: sono passati esattamente 100 anni ed è ancora una delle migliori varietà al mondo. Un successo che, nel 1929, gli valse la nomina a senatore da parte di Mussolini. Strampelli, dopo una vita passata a Rieti, morì a Roma nel gennaio del 1942.

 

 

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