A cura di Anna Rita Pentuzzi
Tutto ebbe inizio con le ricerche dell’agronomo Nazareno Strampelli che, dalla sua Cattedra di Agricoltura a Poggio Mirteto, fu attratto dal grano di produzione locale, il Rieti Originario di cui voleva correggere alcuni limiti strutturali. Dal Rieti, Strampelli arrivò a creare e produrre, nel 1923, il famoso grano Senatore Cappelli, che prese il nome da Raffaele Cappelli, il senatore pugliese che concesse a Strampelli un suo terreno per effettuare le semine sperimentali.
Il grano Senatore Cappelli, che negli ultimi anni sta subendo una riscoperta, è alla base della stragrande maggioranza dei grani attualmente prodotti in Italia. Viene prodotto con metodo biologico, indispensabile perché, incredibilmente, pesticidi e fertilizzanti lo danneggiano, facendo crescere troppo alte le spighe che, quindi, si spezzano. È facilmente digeribile, in quanto contiene poco glutine e contiene molti flavonoidi e antiossidanti. Notevole anche il suo apporto proteico.
Il panettone Pasticceria Fratelli Napoleone
Chi l'avrebbe detto? Il miglior panettone creativo d'Italia è pensato e creato a Rieti. Lo ha realizzato Domenico Napoleone, titolare della...
Gli Stringozzi
Gli stringozzi, chiamati anche “strangozzi, strengozzi, strengozze…” sono un formato di pasta tipico della Sabina. Sono diffusi anche in Umbria e...
Gli stracci di Antrodoco
Gli stracci di Antrodoco sono un primo piatto tipico dell'omonima città in provincia di Rieti. Una pietanza appartenente alla tradizione laziale,...



