Per il Natale, la festa più sentita dell’anno, tutta la famiglia si riunisce a casa e, soprattutto, a tavola. I festeggiamenti iniziano la sera del 24 quando è tornato in Sabina anche chi se ne è allontanato per motivi di lavoro.
La cena della vigilia a Rieti segue lo stesso antico copione: è un menu di magro, quindi niente carni e insaccati, che comincia con un antipasto di anguilla e latterini marinati, tonno e gamberi di fiume. Subito dopo la pasta che, da queste parti, è sempre col tonno o con le alici.
E arriva il momento del re della tavola della Vigilia: il fritto. Un gigantesco piatto di prelibatezze pastellate e fritte nell’olio extravergine d’oliva sabino: filetti di baccalà, broccoli, zucchine, carciofi, cardi e mele. Per chi ha ancora spazio nello stomaco c’è poi il baccalà in agrodolce e l’anguilla cotta sulla brace; per contorno, insalata verde.
Infine, i dolci: la copeta di noci tra le foglie d’alloro, i terzetti e, per i meno tradizionalisti, torrone, panettone e pandoro: tutti accompagnati da un bicchierino di vino cotto.
Nazareno Strampelli, l’uomo che rivoluzionò il grano
A cura di Anna Rita PentuzziDopo il docufilm trasmesso da Rai3 torna d'attualità il nome di Nazareno Strampelli, il grande agronomo nato a...
Cucina italiana patrimonio Unesco, un riconoscimento alle eccellenze del Reatino
A cura di Anna Rita PentuzziÈ ufficiale: la cucina italiana è patrimonio dell’umanità dell’Unesco, prima al mondo a essere riconosciuta nella sua...
Amici, Cibo e Vino: è la Panarda di Antrodoco
A cura di Anna Rita PentuzziAmici che si riuniscono all’osteria o nella cantina di qualcuno e consumano ciò che ognuno di loro ha portato,...

Amici di Rieti
Sito web realizzato da Creabit




