A cura di Anna Rita Pentuzzi
Piove poco ma la stagione dei funghi è ripartita. E nel reatino i cercatori sono già all’opera. A fine settembre c’è stato addirittura un ritrovamento record: un fungaiolo locale ha trovato un porcino di 3 chili; lo ha scovato nei dintorni del monte Terminillo, territorio ideale, come tanti altri della Sabina, per la crescita di funghi. Colline, montagne e tanti boschi di latifoglie come castagni, querce e faggi, ma anche di conifere come abeti e pini, tutti collocati tra i 700 e i 1600 metri, altitudini perfette per la nascita e la vita dei funghi , con zone d’ombra e umide e prati soleggiati: qui abbondano porcini, finferli (che nel reatino chiamano galletti), prataroli, russule e, tra i castagni, gli ovoli.
I micologi affermano che nel territorio sabino crescono almeno 20 specie di funghi, grazie ai diversi climi e alla vegetazione rigogliosa.
Il vitigno ritrovato: il Cesenese Nero
Attraversando una serie di curve che portano tra le distese di natura, si può godere di uno spettacolo insolito per il territorio: vigne sovrastate...
Frappe e castagnole
Che Carnevale sarebbe senza frappe e castagnole? Pare che le prime siano nate proprio nel Lazio e che l’origine risalga all’epoca imperiale romana,...
Terzetti e Copeta, i dolci natalizi presenti su tutte le tavole reatine
Terzetti e Copeta sono i dolci che a Natale non mancano mai sulle tavole di Rieti e provincia. Cominciamo dai terzetti. Sono biscottoni secchi...



