Il prosciutto amatriciano è l’unico prosciutto crudo IGP (Indicazione Geografica Tipica) del Lazio, denominazione che si è guadagnato di recente, nel 2010.
Questo tipico prodotto sabino deve il suo sapore e le sue caratteristiche alla produzione, rigorosamente sopra i 1200 metri di altitudine, e a 9 fasi di lavorazione. Temperature rigide, aria rarefatta, il giusto grado di umidità sono l’ideale contesto per la lavorazione e per la stagionatura: il suo aroma inconfondibile deriva anche da questo.
L’area del comprensorio di Amatrice è da secoli patria di questo prosciutto tipico, che si fa solo qui, e che non è uguale a nessuna altra varietà italiana. Secondo il disciplinare, la sua stagionatura deve essere di almeno 12 mesi e il suo peso finale non inferiore agli 8 chilogrammi. Il prodotto conserverà così meno umidità e diventerà più proteico e con una consistenza più compatta. Tanto che la fetta, di un rosa intenso interrotto dal bianco del grasso, tiene benissimo al taglio, che può essere anche molto sottile. Il sapore è sapido, ma non salato.
Il Prosciutto Amatriciano è particolarmente gustoso in estate con il melone o la mozzarella.
Nazareno Strampelli, l’uomo che rivoluzionò il grano
A cura di Anna Rita PentuzziDopo il docufilm trasmesso da Rai3 torna d'attualità il nome di Nazareno Strampelli, il grande agronomo nato a...
Cucina italiana patrimonio Unesco, un riconoscimento alle eccellenze del Reatino
A cura di Anna Rita PentuzziÈ ufficiale: la cucina italiana è patrimonio dell’umanità dell’Unesco, prima al mondo a essere riconosciuta nella sua...
Amici, Cibo e Vino: è la Panarda di Antrodoco
A cura di Anna Rita PentuzziAmici che si riuniscono all’osteria o nella cantina di qualcuno e consumano ciò che ognuno di loro ha portato,...



