Un prodotto di pregiata eccellenza, tipico del borgo reatino di Antrodoco, il Marrone Antrodocano è il Re delle tavole d’autunno.
Il marrone si differenzia dalla castagna perché è il frutto della pianta che riceve le cure del coltivatore, mentre la castagna nasce dalla pianta selvatica. Il marrone, che viene raccolto da metà settembre a metà novembre, è poi più grosso, più dolce e privo della pellicina che ricopre la polpa.
Ogni anno, con la Festa d’Autunno che si svolge tra fine ottobre e inizio novembre, il Marrone Antrodocano diventa il protagonista della tavola, ma anche della vita popolare ed economica di Antrodoco e dei comuni limitrofi: Borgovelino, Castel S. Angelo e Micigliano, tanto che, a garanzia dell’unicità di provenienza, gode della denominazione DE.C.O (Denominazione Comunale di Origine) oltre a quella I.G.P (indicazione Geografica Protetta).
Il Marrone Antrodocano viene impiegato in molti modi in cucina: lesso, arrostito, nel formato marron glacé; ma si usa anche in altre ricette tipiche, come il baccalà ai marroni, il castagnaccio, il risotto di castagne, la zuppa di legumi e castagne e il gelato ai marroni. Se ne può ricavare inoltre una preziosa farina, povera di grassi e assolutamente priva di glutine, che trova il suo coronamento nella polenta di castagne.
Cordelle sabine
A cura di Anna Rita Pentuzzi Specialità preparate con la pasta lievitata che avanzava dopo aver fatto il pane, dette anche “cecamariti” perché –...
Terme di Cotilia, acqua sulfurea buona ed efficace
A cura di Anna Rita PentuzziLa Provincia di Rieti è famosa anche per le sue importanti aree termali. Oltre alle Fonti di Cottorella, che si trovano...
Nazareno Strampelli, l’uomo che rivoluzionò il grano
A cura di Anna Rita PentuzziDopo il docufilm trasmesso da Rai3 torna d'attualità il nome di Nazareno Strampelli, il grande agronomo nato a...


