Il Guanciale di Amatrice
A cura di Anna Rita Pentuzzi
È una specialità dei comuni di Amatrice e Accumoli in provincia di Rieti, e di Campotosto in provincia dell’Aquila; è un prodotto storico e di origine pastorali. Si narra che i pastori nei Monti della Laga durante la transumanza, avessero come unici ingredienti proprio il guanciale e il pecorino per condire la pasta.

Il guanciale si ricava dalla guancia del maiale, partendo dalla gola; è un taglio di carne da venature magre con una parte di grasso pregiato. Appena tagliato, il Guanciale di Amatrice viene salato e ben condito con spezie. Poi si sgocciola, legato con lo spago e si lascia insaporire con pepe. La stagionatura avviene all’aria di tramontana e si conclude dopo un periodo di tre mesi. Confezionato in pezzature, il Guanciale di Amatrice si distingue per la sua forma triangolare e la cotenna di colore marrone. 

È inserito nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari tradizionali della Regione Lazio e della Regione Abruzzo. Inoltre, si fregia del marchio De.Co. emanato dal Comune di Amatrice.

Il Guanciale Amatriciano è l’ingrediente irrinunciabile per la ricetta del sugo all’amatriciana, con il quale si preparano i famosi spaghetti. Pomodoro, pecorino e guanciale sono gli ingredienti per il tradizionale condimento. Famosa è anche la “Gricia” la versione senza pomodoro. È ottimo anche tagliato sottilissimo, da gustare su crostini caldi, piadine, tigelle, focacce, ciriole, gnocchi fritti.

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