Sanizi
A cura di Alessandra Vincenti Mareri
La famiglia Sanizi erano ricchi mercanti presto ammessi all’aristocrazia reatina e porta il merito di Gonfaloniere già dal 1560. Bernardino Sanizi, Vescovo dell’Aquila fu Avvocato Concistoriale di Carlo V, Imperatore, e per i suoi particolari meriti fu fatto Vescovo nel 1538 nonché Nunzio Apostolico. La famiglia si è diramata in Provenza e a Siena dove nacque Francesco Sanizi, autore di Commentari del Vangelo di San Giovanni e nominato Vescovo. Palazzo Sanizi I Sanizi eressero nel corso dei sec. XVII-XVIII la loro residenza sul greto della Cavatella, in via Sanizi 2, mediante un elegante avancorpo a base semicircolare. Il portale bugnato, aperto sulla facciata a settentrione, introduce al vestibolo da cui attraverso un maestoso scalone si accede alle sale del piano nobile che nel passato ospitava le riunioni delle Accademie letterarie reatine. Estinta la famiglia, al tempo del buongoverno il palazzo fu sede del Delegato Apostolico. Dopo l’Unità d’Italia, il Ministero di Grazia e Giustizia vi stabilì la sede del Tribunale. Nel 1905 Antonino Calcagnadoro decorò il soffitto del salone delle feste adibito ad aula delle udienze raffigurandovi il tema allegorico della Giustizia con gli stemmi delle città dell’Umbria, cui Rieti appartenne fino al 1923.
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