Nella legge d’adozione dello stemma si legge poi che “La scelta trae origine da una antichissima tradizione che narra di popolazioni Sabine che nell’attraversare l’appennino chiamate al ver sacrum portarono con sé un totem, un uccello sacro: il picchio”.
Si sono così aperte agli studiosi, nei vari campi, interessanti prospettive di ricerca circa le relazioni tra Piceni, Sanniti e l’Europa. Ma il Guerriero di Capestrano, forse Principe dell’intera Confederazione Sabina che raggruppava la maggior parte dei popoli dell’Italia Centrale (V.D’Ercole “archeologia in Abruzzo”1998), vale bene un capitolo a parte.
Tracce di passaggi reatini: Luigi Alessandro Michelangeli e Ernesta Michelangeli Calogero
Rieti, come tante altre città di un certo rilievo, ha registrato nel tempo la presenza di personaggi che vi hanno soggiornato per un certo tempo per...
I 40 anni dell’associazione Domenico Petrini ricordato nel libro di Roberto Marinelli “alle porte del Mezzogiorno”
L'Associazione culturale reatina “Domenico Petrini”, costituita l'11 marzo 1983, ha svolto degnamente la cerimonia di chiusura del suo quarantennale...
Dai Preraffaelliti al Guado Reatino e Anita Garibaldi
Fig1 - Frederick Cayley Robinson. Acts of Mercy: The Middlesex Hospital Paintings. The Doctor, 1929. Londra, Wellcome Collection.A Forlì una mostra...


