Acqua, uova e farina.
Ingredienti che, sapientemente lavorati dalle mani esperte delle massaie, danno vita a un classico della cucina sabina, in particolare della zona di Monte S. Giovanni, i “maccheroni a fezze”. Un impasto lavorato a lungo e trasformato in un unico, lungo filo di pasta che poi viene raccolto nella fatidica matassa (dal nome dialettale di fezza) e successivamente cotto e condito con sugo di pomodoro, peperoncino e carni miste oppure nella forma più “povera” ma tipica dei pranzi quotidiane delle famiglie del luogo: un pesto a base di olio extravergine, aglio (crudo e intero) peperoncino e maggiorana. Soffritti in padella verranno “ripassati” insieme alla pasta scolata molto al dente.
L’origine del nome ha diverse interpretazioni: la più famosa e divertente è quella che vedeva l’esclamazione di un sovrano di epoche remote dopo averli assaggiati “Molto buoni ma… caroni”.
Gli stracci di Antrodoco
Gli stracci di Antrodoco sono un primo piatto tipico dell'omonima città in provincia di Rieti. Una pietanza appartenente alla tradizione laziale,...
La porchetta sabina di Selci e Poggio Bustone
In Sabina, la tradizione della porchetta è solidissima e quelle di Poggio Bustone e Selci, borghi in provincia di Rieti, la conservano con gelosia e...
Fonte Cottorella, l’acqua di imperatori e Papi
Un'acqua pura caratterizzata dal giusto equilibrio di sali minerali che la rende adatta al benessere di tutta la famiglia. È l'acqua delle Antiche...



