Che Carnevale sarebbe senza frappe e castagnole? Pare che le prime siano nate proprio nel Lazio e che l’origine risalga all’epoca imperiale romana, quando, durante i Saturnalia, i festeggiamenti in onore del Dio Saturno, si preparavano dei dolcetti a base di uova e farina chiamati frictilia che venivano distribuiti per le strade da donne anziane con il capo cinto di edera.
Le frappe laziali sono le dirette discendenti dei frictili e oltre a quelle fritte in abbondante olio, prevedono una versione più leggera cotta al forno. In entrambi i modi, comunque, devono essere rigorosamente cosparse di zucchero a velo.
Con radici meno profonde nel tempo ma pur sempre antiche, le castagnole sono insieme alle frappe i dolci carnevaleschi più amati nel Lazio; a differenza delle frappe, che sono lunghe e croccanti, sono morbide e rotonde e ricoperte di zucchero, a base di farina, zucchero, uova e burro. Si possono cuocere al forno o friggere, farcire con ricotta o crema pasticciera.
Il prosciutto amatriciano, prelibatezza di montagna
Il prosciutto amatriciano è l’unico prosciutto crudo IGP (Indicazione Geografica Tipica) del Lazio, denominazione che si è guadagnato di recente,...
Le mele di Amatrice: è il clima rigido a farle così dolci
È il clima, si dice, a conferire il sapore caratteristico alle mele di Amatrice. Il freddo di questo lembo di Sabina, a 1000 metri di altitudine,...
Cacio magno, il formaggio sabino dell’imperatore
La Sabina, con la sua vocazione naturale all’allevamento, è la patria di ottimi formaggi locali fra quali il Cacio Magno, che deve il suo nome a...


