Che Carnevale sarebbe senza frappe e castagnole? Pare che le prime siano nate proprio nel Lazio e che l’origine risalga all’epoca imperiale romana, quando, durante i Saturnalia, i festeggiamenti in onore del Dio Saturno, si preparavano dei dolcetti a base di uova e farina chiamati frictilia che venivano distribuiti per le strade da donne anziane con il capo cinto di edera.
Le frappe laziali sono le dirette discendenti dei frictili e oltre a quelle fritte in abbondante olio, prevedono una versione più leggera cotta al forno. In entrambi i modi, comunque, devono essere rigorosamente cosparse di zucchero a velo.
Con radici meno profonde nel tempo ma pur sempre antiche, le castagnole sono insieme alle frappe i dolci carnevaleschi più amati nel Lazio; a differenza delle frappe, che sono lunghe e croccanti, sono morbide e rotonde e ricoperte di zucchero, a base di farina, zucchero, uova e burro. Si possono cuocere al forno o friggere, farcire con ricotta o crema pasticciera.
Amici, Cibo e Vino: è la Panarda di Antrodoco
A cura di Anna Rita PentuzziAmici che si riuniscono all’osteria o nella cantina di qualcuno e consumano ciò che ognuno di loro ha portato,...
Il Reatino, territorio ideale per i funghi
A cura di Anna Rita PentuzziPiove poco ma la stagione dei funghi è ripartita. E nel reatino i cercatori sono già all'opera. A fine settembre c'è...
Nasce dal Rieti Originario il grano Senatore Cappelli
A cura di Anna Rita PentuzziTutto ebbe inizio con le ricerche dell’agronomo Nazareno Strampelli che, dalla sua Cattedra di Agricoltura a Poggio...


