A cura di Anna Rita Pentuzzi
È ufficiale: la cucina italiana è patrimonio dell’umanità dell’Unesco, prima al mondo a essere riconosciuta nella sua interezza. E anche dal Reatino arrivano reazioni di giubilo.
«Non possiamo che esserne felici! – osserva la chef Carlotta Delicato, del ristorante “Delicato di Contigliano” uno dei gioielli gastronomici più premiati del Reatino – Lo scorso anno sono stata contattata dalla Regione Lazio, come rappresentante della ristorazione della provincia di Rieti, per sostenere la candidatura per l’impegno nella valorizzazione delle eccellenze territoriali e delle tradizioni culinarie».
Si esulta anche a Rivodutri, luogo dello stellatissimo ristorante “La Trota” della famiglia Serva: «È un grande riconoscimento che premia tutto ciò che ruota intorno al cibo – commenta lo chef Sandro Serva – partendo da chi semina, produce, coltiva, pesca e poi trasforma. Il cibo è un linguaggio universale e siamo orgogliosi di rappresentarlo. Viva l’Italia, viva la cucina italiana e viva la cucina reatina».
Tra i piatti preferiti di Delicato c’è la pasta cacio e pepe, la quaglia farcita, oppure maiale e trota in versione contemporanea mentre, per la famiglia Serva, l’uovo di carciofo servito nei ricevimenti privati delle ambasciate ed istituzioni di tutto il mondo.
Strampelli, un francobollo per ricordare l’uomo che rivoluzionò il grano
A cura di Anna Rita Pentuzzi e Claudia CattaniUn francobollo per un grande scienziato, Nazareno Strampelli, l’uomo che all'inizio del Novecento, con...
I tre fagioli della Sabina
Borbontino, a Pisello e Gentile. Non una, ma tre varietà di fagioli produce la Sabina, ognuna tipica di una zona. Ricchi di ferro e vitamina C, i...
Antrodoco, Serani e la rivoluzione del gelato
“Per l'epoca la vetrina con coni e gusti fu una novità, non si era mai vista da queste parti”. Bruno Serani, 78 anni, rievoca una storia di vita e...



