A cura di Anna Rita Pentuzzi
Specialità preparate con la pasta lievitata che avanzava dopo aver fatto il pane, dette anche “cecamariti” perché – secondo la leggenda – erano così buone da accecare gli uomini.
Come variante per il condimento nel comune di Orvinio, in provincia di Rieti, si prepara una sorta di pesto a base di aglio, sale grosso e peperoncino tritati nel mortaio e ammorbiditi con un po’ di olio extravergine d’oliva della Sabina.
Il prosciutto amatriciano, prelibatezza di montagna
Il prosciutto amatriciano è l’unico prosciutto crudo IGP (Indicazione Geografica Tipica) del Lazio, denominazione che si è guadagnato di recente,...
Le mele di Amatrice: è il clima rigido a farle così dolci
È il clima, si dice, a conferire il sapore caratteristico alle mele di Amatrice. Il freddo di questo lembo di Sabina, a 1000 metri di altitudine,...
Cacio magno, il formaggio sabino dell’imperatore
La Sabina, con la sua vocazione naturale all’allevamento, è la patria di ottimi formaggi locali fra quali il Cacio Magno, che deve il suo nome a...



