“Per l’epoca la vetrina con coni e gusti fu una novità, non si era mai vista da queste parti”.
Bruno Serani, 78 anni, rievoca una storia di vita e tradizione: “Era il 1973, mise il gelato a vista in tempi in cui c’erano solo i pozzetti con i coperchi dove il prodotto, il suo colore e la sua consistenza non si vedevano”.
Fu una vera rivoluzione.
Il gelato di Serani “non è coloratissimo, ma in tutto e per tutto artigianale, oggi come allora”.
Nel Bar Moderno di Antrodoco, dopo tanti anni, Bruno e sua moglie Rina sono oggi affiancati dai figli Marianna e Mario e il loro cavallo di battaglia sono i prodotti a base di marrone antrodocano, serviti anche d’inverno, e altre prelibatezze come il gelato alla genziana di Terminillo o alla ricotta e fichi.
Cucina italiana patrimonio Unesco, un riconoscimento alle eccellenze del Reatino
A cura di Anna Rita PentuzziÈ ufficiale: la cucina italiana è patrimonio dell’umanità dell’Unesco, prima al mondo a essere riconosciuta nella sua...
Amici, Cibo e Vino: è la Panarda di Antrodoco
A cura di Anna Rita PentuzziAmici che si riuniscono all’osteria o nella cantina di qualcuno e consumano ciò che ognuno di loro ha portato,...
Il Reatino, territorio ideale per i funghi
A cura di Anna Rita PentuzziPiove poco ma la stagione dei funghi è ripartita. E nel reatino i cercatori sono già all'opera. A fine settembre c'è...



