Trebula Mutuesca, dove la storia continua a parlare: tra nuove scoperte e memoria antica
Ci sono luoghi in cui il passato non resta chiuso nei libri, ma continua a dialogare con il presente. È il caso di Trebula Mutuesca, a Monteleone Sabino, dove l’anfiteatro e la monumentale iscrizione di Traiano hanno fatto da cornice all’incontro “Storie scolpite, storie scritte”, un appuntamento dedicato alla valorizzazione del patrimonio archeologico della Sabina.
L’iniziativa ha voluto creare un ponte ideale tra le antiche iscrizioni incise nella pietra e il lavoro di ricerca che ancora oggi restituisce nuovi tasselli della storia del territorio. Un’occasione per raccontare le più recenti scoperte con un linguaggio accessibile, avvicinando cittadini e appassionati al patrimonio culturale reatino.
Durante l’evento dedicato all’iniziativa sono stati presentati due volumi realizzati grazie al sostegno della Regione Lazio e alla collaborazione tra istituzioni. Il primo, “Archeologia in Sabina 2023”, raccoglie i risultati di una significativa stagione di scavi condotti da università italiane e internazionali, tra cui Lione, Saint Mary e Rochester. Le ricerche stanno offrendo nuove prospettive sui santuari e sui principali siti archeologici del territorio sabino.
Il secondo è la guida “Trebula Mutuesca, vicus e poi città romana. Guida breve al museo e all’area archeologica”, curata dalla direttrice del Museo Civico Archeologico, Francesca Lezzi. Per la prima volta il volume unisce in un unico percorso il museo e l’area archeologica, accompagnando il visitatore alla scoperta dell’evoluzione di Trebula Mutuesca: da antico centro sabino a vicus repubblicano, fino a diventare un importante municipium romano sotto l’imperatore Traiano.
«La ricerca scientifica non deve restare isolata», ha sottolineato la direttrice Francesca Lezzi. «Con la nuova guida breve creiamo un unico percorso, collegando il museo all’aperto con i reperti esposti. Il volume Archeologia in Sabina 2023 mostra i filoni di ricerca aperti dagli scavi internazionali che stanno portando nuova luce sui santuari sabini. La storia scritta oggi dialoga con l’epigrafia antica».
Per il sindaco di Monteleone Sabino, Fabrizio Crescenzi, l’iniziativa rappresenta anche un passo importante verso il futuro del sito. Un progetto che guarda avanti dunque, partendo dalle radici. Perché valorizzare Trebula Mutuesca significa non solo custodire un patrimonio straordinario, ma renderlo sempre più vivo, comprensibile e condiviso, affinché la storia della Sabina continui a essere raccontata alle nuove generazioni.
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