Sveva è una pittrice romana, cresciuta in una famiglia dai legami profondi: un nonno sabino, una nonna piemontese, un padre romano e una madre triestina. Questa ricca diversità si riflette nelle opere dell’artista, che crede nei legami di sangue e di spirito, trascendendo le differenze culturali attraverso la sua espressione artistica.
Il cuore della sua ispirazione affonda nelle radici sabine, dove all’età di sette anni si trasferisce nella tenuta di famiglia a Poggio Catino. Una villa/castello circondata da vigne e oliveti, dove ha partecipato attivamente alle attività rurali. Questa immersione nella realtà contadina ha plasmato il suo sguardo artistico, influenzando la scelta dei suoi soggetti prediletti: ninfe, centauri e figure mitologiche, simboli della natura che lei crede essere ancora presenti, seppur più appartati e nascosti, nel mondo contemporaneo.
Sveva ha portato con sé queste radici in ogni tappa della sua vita, attraverso le città di Augusta, Messina, Taranto, Livorno, Lerici, Roma, La Spezia, Bruxelles, Napoli e Washington DC. Ogni luogo ha aggiunto un tassello alla sua esperienza artistica, arricchendo il suo bagaglio culturale.
L’ultima sua mostra la riporta in sabina a Fara Sabina con il tema “Archetipi“. In questa mostra Sveva ha interpretato la leggenda di Roma come la fusione di due dimensioni del mondo, uno scontro tra il temporaneo e l’eterno.
L’arte di Sveva è un continuo dialogo tra le radici sabine, la mitologia e i luoghi che ha attraversato, creando un ponte tra passato e presente portando con sé la sua storia e la ricchezza della Sabina in ogni pennellata.
Porta Conca
Benché sia una delle porte secondarie del tracciato di difesa costruito dopo il 1252, la porta Conche Civitatis Reatine, così definita in un...
La Porta Romana
Nel millenario assetto urbanistico di Rieti, la porta orientale fu ed è indubbiamente il monumento più significativo in relazione alla via strata...
Le mura del XIII secolo
Fino al medioevo la Reate sabino-romana lambita dall’Avens fu circoscritta dalle antiche mura poligonali che ancora occhieggiano a meridione da via...



