San Domenico e il Pontificio Organo Dom Bedos Benedetto XVI: un patrimonio da vivere e da salvare
Nel cuore di Rieti sorge uno dei tesori artistici e musicali più preziosi della città: la chiesa di San Domenico, custode del Pontificio Organo Dom Bedos-Roubo Benedetto XVI, uno strumento unico nel suo genere, conosciuto e apprezzato da musicisti e studiosi di tutta Europa.
Negli ultimi anni, grazie all’impegno del Comitato San Domenico – Dom Bedos OdV, questo straordinario patrimonio è tornato a vivere. Con passione e volontariato sono stati organizzati stagioni concertistiche, masterclass internazionali, visite guidate, aperture straordinarie della chiesa e numerose iniziative culturali che hanno restituito ai cittadini e ai visitatori un luogo troppo a lungo dimenticato.
Anche il 2026 si sta rivelando un anno ricco di appuntamenti: concerti con musicisti italiani e stranieri, collaborazioni e master class con i Conservatori di Firenze e con Frédéric Deschamps organista francese di fama internazionale, concerti dell’Accademia degli Sfaccendati, aperture al pubblico durante l’estate e la Fiera Mondiale del Peperoncino, concerti in collaborazione con la Sagra Musicale Umbra. Un programma di grande valore culturale che conferma come San Domenico possa diventare uno dei principali poli musicali dell’Italia centrale.
Dietro tutto questo c’è il lavoro quotidiano del Comitato, sostenuto dalla disponibilità del Fondo Edifici di Culto, proprietario della chiesa, e dal contributo della Fondazione Varrone. Un’attività portata avanti quasi esclusivamente grazie all’impegno di volontari che dedicano tempo, competenze e risorse affinché questo luogo continui a vivere.
Accanto ai risultati raggiunti, però, rimane una realtà che non può essere ignorata. La chiesa necessita di interventi di manutenzione e valorizzazione; l’organo presenta problemi che richiedono restauri specialistici, la facciata dello strumento mostra evidenti segni di degrado, ed anche gli impianti e strutture necessitano di interventi. Un patrimonio di tale importanza non può dipendere soltanto dalla buona volontà di pochi.
Il pensiero va inevitabilmente a Mons. Luigi Bardotti, che con lungimiranza e determinazione rese possibili il recupero della chiesa e la realizzazione di un progetto culturale unico. Il suo sogno era fare di San Domenico un luogo aperto alla città, alla musica, alla cultura e alla spiritualità. Oggi quel sogno continua grazie al Comitato, ma ha bisogno del sostegno dell’intera comunità.
Per questo è necessario un impegno condiviso da parte delle istituzioni, delle associazioni, delle imprese e dei cittadini. Occorre garantire la conservazione dell’organo e della chiesa, favorirne una maggiore fruizione turistica e culturale e sostenere una programmazione che negli ultimi anni ha dimostrato di saper richiamare artisti, studenti e appassionati anche dall’estero.
San Domenico non rappresenta soltanto un monumento da conservare, ma una concreta opportunità di crescita culturale e turistica per Rieti. Lasciare che questo patrimonio torni nell’abbandono significherebbe perdere una parte importante della nostra identità.
L’appello del Comitato San Domenico – Dom Bedos OdV è semplice: non lasciare soli coloro che, con passione e sacrificio, stanno mantenendo vivo uno dei più grandi patrimoni della città. Servono nuove energie, nuovi sostenitori e una maggiore attenzione da parte di tutti.
Chi desidera conoscere le attività del Comitato, contribuire ai progetti di tutela o partecipare alle iniziative può visitare il sito del Comitato o contattare direttamente l’associazione. Solo con una partecipazione sempre più ampia San Domenico potrà continuare a essere un luogo vivo, capace di trasmettere la propria bellezza anche alle generazioni future.
comitatosandomenico@organosandomenicorieti.it
com.sandom@pec.buffetti.it
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