Fig. 1 – Castel di Tora Cartolina d’epoca viaggiata archivio Carlo Gregori
Concludendo l’ultimo articolo incentrato su S. Anatolia e i festeggiamenti turanensi di luglio 2023 (devozione e tradizione), osservavamo che “le manifestazioni devozionali sopravvivono e anzi compensano la tendenza
laicizzante che va caratterizzando i nostri tempi“.
Sembra che la venerata Santa abbia voluto disvelarsi e dirci di più riguardo la persistenza e l’attualità del suo culto e quanto beneficio apporta la sua devozione.
In estrema sintesi, perché la storia che riporto meriterebbe più ampio spazio e probabilmente lo avrà considerando la qualità degli attori, inizierei dalla curiosità data dalla presenza all’ingresso di un’abitazione sulla strada che congiunge Colle di Tora a Castel di Tora della bandiera italiana da un lato e della bandiera a stelle e strisce dall’altro. E accade che parlando con Carlo Gregori, manager informatico, residente a Castel di Tora, viene fuori, casualmente, che è lui il proprietario residente nella citata dimora, come annuncia la targa murata all’ingresso con la scritta ornata “Casa Gregori”, e a seguire, quindi, la storia che gentilmente Carlo Gregori consente di riportare, mettendo a disposizione documentazione pertinente e una traccia di storia con ricco
albo di famiglia del ramo americano.
Fig. 2 -Documento passeggeri arrivati al porto di New-York archivio Carlo Gregori
Inizio con la partenza sulla Nave Venezia da Napoli, registrata all’arrivo a New York nel documento “States immigration office at port of arrival” del 21 marzo 1913 (v. fig. 2), di alcuni giovani castelvecchiesi in cerca di fortuna, tra cui l’avo Gregori Pietro. La traccia documentata ci porta per il nostro interesse alla seconda guerra mondiale, quando Evaristo Gregori da Cassino, a piedi, viene a Castel di Tora per conoscere lo zio Carlo.
Porta con sé solo uno zaino pieno di sigarette (Lucky Strike) e da allora, ci informa la traccia, il cugino Mario Gregori detto Paulone cominciò a fumare. Nel 2006, narra la cronaca, Terry Ford, figlia di Maria Gregori, viene in Italia a Castel di Tora, “ispirata” da una cartolina spedita alla mamma dal fratello Evaristo durante la citata visita. Qui finisce la traccia scritta, ma il racconto orale prosegue con una recente visita infruttuosa a Castel di Tora dei “Gregori americani” che, vuoi anche per carenza linguistica, rinunciarono alla ricerca parentale. Ma un anziano riferì a Carlo di aver intuito che degli stranieri cercavano un Gregori. E qui un po’ il talento di Carlo e perché no una mano dalla Santa Patrona, molto venerata dalla famiglia, su esile traccia, i Gregori furono rintracciati a S. Gregorio di Sassola, vicino Tivoli, per un incontro di appassionati di jazz.
Carlo li rintracciò alloggiati in un convento e il frate che rispose al telefono confermò la presenza di americani e alla fine gli passarono proprio Terry, che ebbe un mezzo svenimento con immancabili lacrime. Carlo li raggiunse e fu festa grande, con sessione musicale mista, ma d’alto livello.
Fig 3 – Casa di Terry Ford in Hammonton New-Jersey USA
Ma S. Anatolia? Chiuderei con quanto scrive Carlo nella sua traccia: “ah dimenticavo, la prima statua di S. Anatolia è stata fatta grazie ai soldi inviati dai cittadini di Castel di Tora dall’America”. Mi sia consentita una nota personale: in questa vicenda un ruolo importante l’ha svolto la cartolina di Castel di Tora che, insieme ad altre di località turanensi, ciascuna con dei versetti di leggero romanticismo, in cromia verde (ante litteram), mio padre Aroldo Marchetti realizzò negli anni 40 a testimonianza del suo amore per il paesaggio del Turano, avendo poi conosciuto a Colle di Tora la sua futura moglie. Quelle cartoline furono molto popolari anche per la loro unicità e, come dimostra questa vicenda, costituirono una componente identitaria significativa, tant’ è che proprio quella foto di Castel di Tora compare in “Castel di Tora. Guida ad un antico borgo” edito dal Comune e Pro Loco di Castel di Tora, 2005, di Pio Meloni e Claudio Zonetti.
Fig 4 – Casa Carlo Gregori strada turanense per Castel di Tora
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