Sono ormai 27 anni che è stato ideato il tour che attraverso le cantine dei palazzi nobiliari lungo via Roma fa scoprire una parte della Rieti romana che per secoli è stata nascosta. Tutto ebbe inizio in occasione della manifestazione annuale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane-ADSI; nel 1995 l’allora referente dell’ADSI di Rieti, Angela Rosati Colarieti, insieme a Rita Giovannelli, guida turistica molto legata alla sua città, crearono un tour eccezionale: una vera e propria immersione nella storia e nell’architettura, una vista turistica nei sotterranei dei palazzi privati. Si aprirono così al pubblico le cantine dei palazzi Napoleoni, Vecchiarelli e Rosati Colarieti. Il successo fu grande e così da una singola manifestazione nacque quello che è il tour più noto della città e che nel tempo è diventato un “must” per tutti i visitatori.
Rita Giovannelli nel tempo ha prodotto pubblicazioni ed ampliato il giro, ora si vedono anche altre vestigia romane e medievali che si trovano sotto altri palazzi, tra queste un antico lazzaretto. L’elemento più importante che si visita è il viadotto romano che sosteneva l’antica via Salaria che oggi è ripercorsa da via Roma. Possenti murature di blocchi di travertino locale creano grandi archi, all’interno dei quali nel medioevo sono state realizzate le cantine dei palazzi che vennero costruiti lungo la via consolare. Passando sotto gli archi si nota che sono sempre umidi e spesso gocciolano, anche durante l’estate, e questo perché la pietra è moto spugnosa e trattiene l’acqua per molto tempo. Non tutto il viadotto è visitabile, ma basta entrare nei due palazzi uno di fronte all’altro, palazzo Napoleoni e palazzo Vecchiarelli, ora collegati proprio attraverso le cantine, per rendersi conto della grandezza di queste costruzioni.
Negli ambienti sotterranei di palazzo Vecchiarelli si ammirano non solo reperti romani, tra questi la base di una colonna di un tempio forse dedicato a Giove, ma anche il piano interrato del palazzo che Carlo Maderno costruì alla fine del XVI secolo per la nobile famiglia reatina, sono ampi ambienti forse dedicati alle scuderie che prendono luce dalle griglie del cortile centrale. Risalendo in superficie, e dopo il lungo tour citando Dante Alighieri si potrebbe ben dire “riuscimmo infin a riveder le stelle”, si entra nel magnifico cortile del palazzo rinascimentale. Negli anni questi ambienti hanno visto la realizzazione di vari eventi quali mostre d’arte, cene e concerti.
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