Uno straordinario ritrovamento artistico è avvenuto a Rieti durante dei lavori di riqualificazione a Porta d’Arce, all’angolo con viale Morroni, per concedere un nuovo spazio pubblico di aggregazione alla città.
Nel corso dei lavori è venuto alla luce un acquerello di Dante Ricci (1879-1957), rimasto nascosto per decenni tra le mura della città.
Dante Ricci fu un artista molto apprezzato dell’epoca. Formatosi presso il collegio di Rieti sotto la guida di Colarieti-Tosti e Calcagnadoro, nel 1913 grazie alla sua fama, divenne insegnante di pittura e disegno della famiglia reale dei Savoia.
A seguito dell’autorizzazione a procedere con il restauro da parte della Soprintendenza l’architetto Stefano Eleuteri e la Prof.ssa Ileana Tozzi hanno approfondito le indagini giungendo a una nuova scoperta, ancora più antica.
L’area di interesse dello studio non corrispondeva esclusivamente alla Chiesa del Suffragio ma è stato evidenziato che in questo perimetro sorgeva una chiesa con annesso ospedale ancora più antica: San Leonardo.
La chiesa di San Leonardo, risalente al XII secolo, faceva parte dei possedimenti dell’Abbazia di Farfa. Durante i lavori sono emersi ulteriori affreschi dell’epoca e un documento risalente al 1300 rinvenuto sulla sua porta, che secondo gli studiosi potrebbe rifarsi alla porta pedonale di Porta d’Arce.
I lavori di riqualificazione non solo restituiranno una nuova piazza alla città ma permetteranno di valorizzare questo importante frammento di storia nascosto da secoli.
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