Visitare la città entrando di volta in volta in ambienti del passato, un connubio tra il mondo concreto, che si tocca e si vede e nel quale ci spostiamo fisicamente, con un mondo da vivere attraverso i visori 3D. Questo è possibile a Rieti grazie ad un gruppo di giovani professionisti molto “tecnologici”, che hanno realizzato un tour della città dedicato al medioevo. Si chiama Medievalis Riscoperta, Riscoperta come participio passato del verbo riscoprire ma anche come RI per Rieti e Scoperta, la scoperta di un luogo come era quasi mille anni fa…
Si comincia nel punto di partenza di quasi tutti i tour cittadini al Ponte Romano per spostarsi poi a tappe fino alla cattedrale. Non è un giro solo per i più giovani, tutti possono partecipare e godere di cosa ci offre la nuova tecnologia. Già dalle rive del fiume dopo aver visto il paesaggio attuale, indossando i visori Oculus si ammirano le stesse sponde vedendone le varie trasformazioni avvenute nei secoli; forse proprio il Ponte Romano è tra le cose che meraviglia di più: un ponte dapprima semplice, maestoso con i suoi grandi blocchi di travertino in epoca romana, trasformato nel medioevo in un ponte con torri e casseri, poi in un ponte simile a Ponte Vecchio di Firenze con botteghe lungo il passaggio; infine togliendo gli occhiali si vede che ormai l’antico ponte è quasi sommerso dall’acqua e che quello moderno si trova alcuni metri più in là.
Alla fine del tour, dopo aver visto la trasformazione dei vari palazzi lungo Via Roma e come si svolgeva la vita ed i commerci in epoca medievale, si entra in cattedrale dove non solo si vede una scena storica ma, grazie ad una attenta regia, ci si trova protagonisti di un episodio molto importante quale fù l’incoronazione di Carlo II d’Angiò nel 1289 all’interno di quelle mura; ovviamente la ricostruzione è stata realizzata oggigiorno con attori ma l’atmosfera sembra reale, ed è emozionante sentirsi, anche se in piccola parte e virtualmente, protagonisti della storia.
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