Il paesaggio è l’insieme della visione umana di ambiente naturale ed ambiente antropizzato.
Nella valle reatina coesistono sia l’ambiente agricolo forgiato dall’uomo che zone ancora naturali, quali quelle della riserva dei Laghi, ed infine villaggi, borghi, paesi e la città di Rieti. Tutto questo insieme di caratteristiche diverse rende particolare il territorio, dichiarato paesaggio agricolo di pregio dal Ministero dell’Agricoltura.
Se fino a pochi decenni fa la descrizione del paesaggio o dei panorami era riservata a visioni catturate con la macchina fotografica e con la cinepresa ad altezza d’uomo o a volte da un aereo, oggi possiamo contare sulla tecnologia dei droni ed avere delle panoramiche particolarmente suggestive e dettagliate.
Prendendo spunto dal bel libro strenna natalizio della Fondazione Varrone Cassa di Risparmio di Rieti edito a novembre 2023 e dal titolo “Paesaggi – Rieti ed il suo territorio” , con le affascinanti foto aeree di Emiliano Grillotti e Gianluca Vannicelli, possiamo raccontare Rieti vista dall’alto. In particolare la maestria di Grillotti e Vannicelli ci restituiscono aspetti inediti della città, con visioni notturne, oppure con la neve che rende un’immagine quasi disegnata, con grandi foto d’insieme illuminate dal sole o dalla luce diffusa filtrata dalle nubi, infine immagini di particolari dei luoghi iconici cittadini, quali ad esempio le mura medievali o la cupola del Teatro Flavio Vespasiano.
La geometria dei fabbricati visti dall’alto disegna un puzzle ove si distingue l’antica partizione romana della città con il cardo, l’attuale via Roma, ed il decumano, l’odierna via Garibaldi , e l’acropoli che ancora oggi è il luogo delle sedi istituzionali.
Quello che colpisce dalla visione aerea è vedere le numerose aree verdi nascoste nei cortili o dai muri di cinta di palazzi ed antichi conventi, un verde nascosto, privato ma che è parte essenziale del paesaggio urbano, e che solo grazie a queste foto è possibile scoprire, come anche vedere il lungo serpentone verde degli alberi dei viali che si snodano lungo le antiche mura. Si vede infine il Velino che come una cintura cinge la città, una cintura la cui fibbia è il ponte romano che lega il centro storico con il Borgo.
Dalle foto panoramiche possiamo vedere quali sono i colori tipici della città: principalmente il bianco stucco, seguito dall’ocra e dal rosso mattone, a volte il giallo. Gli stessi colori sono ripresi anche nella città moderna che si integra così perfettamente nel paesaggio urbano, senza creare elementi di rottura, continuando anche nella tipologia degli edifici a mantenere quelle caratteristiche che rendono Rieti una città a misura d’uomo, dove l’individuo non vien mai intimorito dall’incombere di edifici mastodontici, e dove è possibile raggiungere a piedi ogni parte della città.
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