Per chi arriva per la prima volta in questa bella ed antica città già il panorama delle montagne che circondano la valle reatina è di per sé un punto di attrazione, ma entrando a Rieti si scopre una città ricca di bellezze architettoniche.
Ponte Romano
All’ingresso della città non ci si può non soffermare sul ponte che attraversa il Velino, da qui si vede il ponte romano costruito nel 300 a.C. che oggi affiora leggermente dalle acque veloci del fiume Velino, la parte superiore con i suoi parapetti è stata demolita nel 1932-1936, la decisone fu presa a seguito della terribile piena del 1923 che sommerse molte strade cittadine. Nel 1939 fu inaugurato il nuovo ponte che bombardato durante la Seconda guerra mondiale venne ricostruito nel dopoguerra. Da ammirare non solo il manufatto romano ma anche l’ambiente, in particolare la limpidezza delle acque del Velino e la fauna che popola le sponde, alcuni animali sono diventati un’attrazione vera e propria, come le oche che spesso sostano proprio sulle rovine del ponte romano, chiamate affettuosamente dai reatini i “paparuni” e diventate ultimamente protagoniste di numerosi meme.
Palazzo Vecchiarelli
Camminando in salita su via Roma, strada che poggia sul viadotto romano in direzione dell’acropoli della città, si trova sulla destra il magnifico Palazzo Vecchiarelli, tutt’ora abitato dalla famiglia che lo realizzò all’inizio del 1600 trasformando un palazzo medievale su progetto di Carlo Maderno con interventi anche di Francesco Borromini
Qui una sosta è d’obbligo non solo per ammirare la facciata ma anche per entrare nel cortile che viene definito il teatro di pietra, un ambiente scenografico con quinte laterali, una bella fontana in marmo rosa di Cottanello ed un doppio portico su di un lato. Se si ha tempo è interessante entrare nei negozi che sono al piano terra dove magnifiche volte a crociera racchiudono nella chiave di volta affreschi e dove le porte sono circondate da cornici di travertino finemente lavorate.
Piazza Vittorio Emanuele II
Alla fine della salita si giunge nel centro della città con la piazza Vittorio Emanuele II e l’adiacente piazza Cesare Battisti, questo luogo sin da epoca preromana è stato il cuore della città ed ancora oggi racchiude i palazzi del potere: il Palazzo del Governo, quello del Comune, la Cattedrale con il Palazzo Papale. La Piazza si trova all’intersecazione del cardo, via Roma, e del decumano, via Garibaldi verso est e via Cintia verso ovest.
Palazzo Vincentini
Il luogo più fotografato in centro si trova in Piazza Cesare Battisti, dove sono i giardini all’italiana che affiancano il Palazzo Vincentini il palazzo è sede della Prefettura della Provincia di Rieti, i giardini pensili sono stati realizzati come completamento della dimora nel 1624, hanno come sfondo su un lato una magnifica loggia che richiama lo stile del Vignola, l’architetto Jacopo Barozzi. Da qui si può godere un panorama unico ed ammirare in lontananza le varie ville e conventi che si affacciano dalle pendici delle colline che circondano Rieti.
Cattedrale di Santa Maria Assunta
Sempre in Piazza Cesare Battisti vi è la Cattedrale di Santa Maria Assunta. Rieti è stata sede papale in epoca medievale e la realizzazione dell’alto campanile del 1253 risale a questo periodo. La chiesa è antichissima i primi documenti menzionano la data del 598 ed ha subito poi continui interventi fino alla fine del 1800. All’interno vi sono cappelle laterali ricche di opere d’arte, tra queste la cappella di Santa Barbara, la patrona della città, progettata da Gian Lorenzo Bernini. Merita una visita la cripta che conserva nelle architetture reperti romani, quali capitelli o colonne miliari della via Salaria.
Adiacente alla cattedrale vi è il Palazzo Papale detto anche palazzo vescovile. In questo palazzo hanno risieduto nell’arco di un secolo ben 5 papi, dal 1198 al 1298. Sul lato del palazzo in via Cintia si trova uno spettacolare porticato a due navate con volte a crociera al cui interno si possono vedere i grandi presepi realizzati dal maestro Francesco Artese in preparazione degli 800 anni dall’ideazione del primo presepe da parte di San Francesco, nella notte di Natale del 1223. Il Palazzo papale termina con il grande arco di Bonifacio VIII che sovrasta via Cintia.
Centro d’Italia
Lasciando la piazza e percorrendo via Garibaldi è d’obbligo girare alla prima traversa a destra via Cerroni, una stretta viuzza che conduce a Piazza San Rufo. Questo luogo è definito il Centro d’Italia o Umbilicus Italiae. L’erudito reatino di epoca romana Marco Terenzio Varrone scrisse che l’Umbilicus Italiae era in terre reatine. Qui è posizionato un monumento che raffigura la penisola ed idealmente è posizionato sul centro geografico italiano. Nella piazza vi è la chiesa di San Rufo al cui interno tra stucchi ed opere d’arte si può ammirare la pala della prima cappella a sinistra dipinta da Giovanni Antonio Galli detto lo Spadarino tra il 1610 ed il 1618 in stile caravaggesco che rappresenta l’Angelo Custode, una mirabile composizione dagli effetti teatrali.
Teatro Vespasiano
Tornando su via Garibaldi si giunge al Teatro Flavio Vespasiano. Il Teatro è stato realizzato nel 1883 grazie ai contributi di molte famiglie cittadine e la Cassa di Risparmio di Rieti, è dedicato all’imperatore Flavio Vespasiano che era di origini reatine e che fece realizzare a Roma il Colosseo. Il progetto del teatro è opera di Achille Sfondrini che aveva già progettato il Teatro dell’Opera di Roma e la volta è stata affrescata da Giulio Rolland, qui in una scena quasi cinematografica è rappresentato il trionfo di Tito, figlio dell’imperatore Vespasiano, di ritorno dalla conquista di Gerusalemme. Questo teatro è stato definito il migliore per l’acustica a livello europeo, con un prestigioso premio consegnato dal Maestro Uto Ughi.
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