Rieti guarda al futuro: immobili demaniali recuperati per nuove aule e spazi della Sapienza
A cura di Claudia Cattani

Rieti potenzia il suo ruolo di città universitaria grazie a un accordo per il recupero di immobili demaniali da destinare alle attività dell’Università La Sapienza.

L’intesa, firmata da Alessandra dal Verme, Direttore dell’Agenzia del Demanio, dal Sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi, dal Senatore Guido Castelli, Commissario Straordinario per la Ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 2016, da Manuela Rinaldi, Assessore della Regione Lazio, da Luca Marta, Direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Lazio, e da Stefano Scalera, Amministratore Delegato di Invimit Sgr, punta a trasformare edifici pubblici oggi inutilizzati in aule universitarie, spazi didattici e servizi per studenti.

Un piano che vede le istituzioni coinvolte nella firma di questo sodalizio impegnate per il coordinamento, il sostegno tecnico, gli strumenti finanziari per soddisfare le esigenze del sistema universitario locale e divenire una destinazione per studenti da tutta l’Italia.

Tra gli immobili coinvolti ci sono simboli della città come l’ex Carcere di Santa Scolastica e l’Istituto Strampelli, che verrano rigenerati per divenire i nuovi poli universitari.

Un’azione che punta al futuro unendosi al progetto di ricostruzione post-sisma e valorizzazione del centro storico della città creando nuove opportunità per il territorio.

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