Rieti, capitale d’Italia dell’atletica leggera – Parte 2
A cura di Gaetano Papalia

La casa dell’atletica reatina è lo Stadio Raul Guidobaldi, il principale e più attrezzato campo di allenamento in Italia di atletica giovanile. La pista costeggia l’argine del fiume Velino, dove i ragazzi svolgono la loro quotidiana preparazione per le corse campestri. La frequentazione dei giovani atleti, con il record di tesserati in Italia, conferisce un’atmosfera di grande entusiasmo all’interno dell’impianto. La passione per l’atletica leggera ha frequentemente premiato i reatini, che hanno visto la loro Atletica Studentesca vincere recentemente per ben due volte il campionato italiano Under 18.

Tutto ciò ha consentito l’affermarsi di quell’attività professionistica che poi, come precedentemente illustrato, per anni venne sponsorizzata dall’industria ALCO. La squadra del capoluogo sabino, dopo aver conquistato il secondo posto nel Campionato Europeo di Liegi del 1975, ottenne l’organizzazione del campionato europeo dell’anno successivo, riuscendo a vincerlo davanti al proprio pubblico, precedendo le squadre di Parigi, Belgrado e Barcellona.

 

La squadra reatina era una vera e propria compagine di campioni, se si considera che i colori della città furono indossati da atleti come Pietro Mennea (100 e 200), Pasqualino Abeti (400), Marcello Fiasconaro (800), Franco Arese (1500), Ennio Panetti (3000 ost.), Renato Dionisi (asta), Gianpaolo Urlando (martello) e tanti altri di grandissimo livello.

La società di atletica di Andrea Milardi, dal 1975 in poi, ha vinto ben 25 campionati italiani (più 6 indoor).

Tra i più grandi atleti che si sono allenati nell’impianto reatino c’è Andrew Howe, il campionissimo del salto in lungo.

Da 5 anni la società reatina si chiama Studentesca Andrea Milardi ed il testimone è nelle ottime mani del figlio Alberto. Altro Milardi, altri successi.

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