Reate Festival 2026: 27 appuntamenti tra Rieti e Roma
Nell’ambito delle iniziative per «L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 – Una grande avventura per Rieti», assume particolare importanza la nuova edizione del Reate Festival, che avrà luogo a Rieti e a Roma dal 18 ottobre al 19 dicembre 2026 e che prevede 27 appuntamenti fra teatro musicale, concerti, progetti per le scuole e la settima edizione del Concorso Internazionale di Interpretazione di Musica Contemporanea.
Il Festival, guidato dalla presidente della Fondazione Flavio Vespasiano, Claudia Cattani, e dal direttore artistico Cesare Scarton, vede nel teatro musicale il fulcro della programmazione, che quest’anno coniuga grande repertorio e innovazione. Domenica 1° novembre alle ore 17:30 verrà eseguita presso il Teatro Flavio Vespasiano la celebre opera comica in un atto Gianni Schicchi di Giacomo Puccini su libretto di Giovacchino Forzano, che trae spunto dall’omonimo fiorentino condannato nella Commedia dantesca per essersi finto Buoso Donati – uomo ricco appena deceduto – e aver dettato un falso testamento, ma che viene riscattato nel capolavoro pucciniano, il quale ribalta il punto di vista mostrando al pubblico l’avidità dei parenti di Buoso. Il cast, formato da giovani cantanti provenienti dalle più importanti accademie musicali italiane, come l’Accademia del Teatro di San Carlo di Napoli, l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino o l’Accademia del Rossini Opera Festival di Pesaro, sarà guidato da Cesare Della Sciucca, con una regia firmata da Cesare Scarton, che per il team creativo si avvarrà della collaborazione di artisti di fama internazionale: Michele Della Cioppa (scene), Anna Biagiotti (costumi) e Andrea Tocchio (luci).
Anche Astor Piazzolla, nell’opera-tango María de Buenos Aires (in scena nello stesso teatro domenica 29 novembre alle ore 17:30), invita il pubblico a guardare con occhi diversi la protagonista María – non solo donna, ma vero e proprio simbolo del tango e anima di Buenos Aires –, la quale, nata nei quartieri poveri e oppressa dal mondo di ombre in cui è costretta a vagare, sopravvive trasformandosi, attraverso una sorta di morte e resurrezione dal valore fortemente simbolico. Altrettanto simbolico e poetico è il testo di Horacio Ferrer, che scrive il libretto in lunfardo – dialetto tipico della capitale argentina – con l’intento di rievocare l’atmosfera dei luoghi e della cultura nei quali il tango ebbe origine. L’allestimento darà grande spazio alla danza in un dialogo tra cantanti, ballerini e le animazioni in motion graphics, realizzate da Flaviano Pizzardi. Gli interpreti saranno artisti specializzati nel repertorio del musicista argentino, tra cui la cantante protagonista Sarita Schena, il bandoneonista Dario Flammini e il direttore musicale Mauro De Federicis.
Il teatro musicale sarà affiancato da numerose altre iniziative, come la Rassegna Barocca che avrà luogo il sabato pomeriggio (31 ottobre, 7, 14 e 28 novembre ore 17:30) presso il Teatro Flavio Vespasiano nella splendida Sala degli Specchi del Circolo di Lettura, recentemente restaurata, nella quale è attualmente esposto il grande quadro Il ratto delle Sabine di Pietro da Cortona, in prestito straordinario dai Musei Capitolini in occasione della mostra «Quando il mito prende vita. Il Ratto delle Sabine di Pietro da Cortona». La rassegna sarà quindi un’occasione per ammirare tale capolavoro in concomitanza con l’esecuzione di musiche del repertorio barocco. Il 14 novembre, in particolare, grazie alla collaborazione con l’Archivio Storico Diocesano di Rieti, sarà possibile ascoltare composizioni di rara esecuzione di autori come Giuseppe Ottavio Pitoni e Alessandro Capece, maestri di cappella del duomo reatino.
Il connubio fra arti visive e musica è altresì alla base del concerto «Musica sacra al tempo di Pietro da Cortona», che intende rievocare l’ambiente musicale al tempo del grande pittore e architetto proponendo brani dal repertorio sacro che animavano le funzioni liturgiche della Roma e della Firenze del Seicento, città nelle quali principalmente operò Pietro da Cortona realizzando capolavori come gli affreschi di Palazzo Pitti o la cupola e la cripta della Chiesa dei Santi Luca e Martina al Foro Romano, sede del concerto. L’evento, in programma domenica 18 ottobre alle ore 17:30, è reso possibile grazie alla collaborazione con l’Accademia Nazionale di San Luca.
Ed è frutto di questa stessa collaborazione, a cui si unisce quella con la Fondazione Alberto Sordi per i Giovani, anche la rassegna di musica da camera «Musica per l’Africa», realizzata con il contributo del Ministero della Cultura e della SIAE nell’ambito del programma «Per Chi Crea». I concerti avranno come protagonisti giovani talenti affermati a livello internazionale che interpreteranno musiche del repertorio colto occidentale influenzato dalle diverse culture del Mediterraneo, con particolare attenzione all’Africa: dagli influssi arabi presenti nella musica spagnola di autori come Manuel de Falla (di cui ricorrono i 150 anni dalla nascita) alle derivazioni del blues e del jazz – che traggono origine dai canti degli schiavi africani deportati in America – in autori come Gershwin e Bernstein. La rassegna avrà inizio il 24 ottobre alle ore 17:30 e si protrarrà fino al 5 dicembre, con concerti presso l’Accademia Nazionale di San Luca (sabato 24, 31 ottobre, 14, 21, 28 novembre, 5 dicembre) e il Teatro della Casa Museo Alberto Sordi (domenica 15 e 22 novembre).
A dicembre il Festival proseguirà con la settima edizione del Concorso Internazionale di Interpretazione di Musica Contemporanea e con i progetti didattici per le scuole, per chiudersi sabato 19 dicembre con il concerto sinfonico dedicato alle musiche di Ennio Morricone (Teatro Flavio Vespasiano ore 17:30). Il programma completo è disponibile sul sito reatefestival.it.
Info e prenotazioni: 328 53 61 915 | [email protected]
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