Tra le distese di ulivi dai quali viene estratto il celebre olio della sabina dop nella Valle del Tevere, sorge nel 200’ il borgo di Poggio Mirteto.
Il territorio vide prima la supremazia dell Abbazia di Farfa, poi nel 1600 dei Farnese e poi di altre famiglie nobili prima di divenire di proprietà dello Stato Pontificio.
Oltre ad essere un luogo immerso nella natura passeggiando per le strade è possibile respirare diverse ere: dagli albori del 1200 ai giorni nostri.
Per entrare nel cuore del borgo medioevale si attraversa la Porta Farnese dall’architettura rinascimentale, impreziosita da elementi barocchi.
Tra le bellezze: la cinquecentesca Torre dell’Orologio al cui interno sono conservate le campane del 1290 dell’attuale Chiesa di San Paolo, alla Cattedrale dell’Assunta, edificata tra 1641 e 1725, alla barocca Chiesa di San Rocco del 1779.
Dalla porta medioevale Porta di Sotto si gode del panorama sul Monte Soratte.
I luoghi spirituali da non perdere sono il Convento di San Valentino trecentesco e il Santuario Madonna della Misericordia del XVIII secolo.
Un folto calendario di eventi enogastronomici e folkloristici ogni anno porta numerosi visitatori: la Sagra della Bruschetta, per degustare l’olio sabino, il Carnevalone Liberato, nella prima domenica di quaresima e’ una rievocazione storica della rivolta popolare volta allo Stato Pontificio del 1861, la Sagra della Padellaccia, la Fiera dell’Artigianato e la Festa della Sagra Famiglia.
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