Oggi si parla sempre di più di cucina del riuso e di lotta allo spreco alimentare, ma in passato l’utilizzo degli avanzi era pratica quotidiana, soprattutto nelle famiglie meno abbienti e nelle case rurali; era una cucina frugale e povera, di tradizione regionale e ogni parte del Belpaese può vantare diverse ricette nate dal riutilizzo del cibo avanzato.
Nella Valle Santa reatina uno dei piatti poveri più diffusi erano, e sono ancora oggi, i Pizzicotti. Venivano preparati con la pasta lievitata (con o senza lievito) che avanzava dalla preparazione del pane. Si chiamano così perché, per prepararli, occorre “pizzicare” l’impasto tirando fuori una specie di gnocco con due fossette nate dal pizzico di pollice e indice. Una volta cotti in abbondante acqua salata, si condiscono con pomodoro, peperoncino, olio della Sabina e una abbondante spolverata di pecorino.
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