Le danze popolari – Le iniziative promosse nel territorio
A cura di Chiara Tomassetti

La riscoperta del saltarello, tra le danze popolari tipiche del territorio della nostra provincia, è dovuta da qualche anno all’attività di ricerca e divulgativa svolta da alcuni gruppi folkloristici, nonché alla promozione e partecipazione a manifestazioni anche di rilievo internazionali.

In particolare, il gruppo MA – TRÙ  che ha sede ad Amatrice ed è stato costituito nel 1989, è membro del CIOFF (Conseil International des Organisations de Festivals de Folklore et d’Arts Traditionnels), vuole mantenere viva e popolare la tradizione del famoso ballo folkloristico e questi fini svolge una continua opera di ricerca e studio per tramandarne le tecniche alla generazione dei giovani. 

Le danze sono accompagnate da strumenti anch’essi tipici della tradizione popolare, quali la zampogna o ciaramella, l’organetto e il tamburello, e i ballerini indossano costumi ispirati ai dipinti del pittore romano del diciannovesimo secolo Bartolomeo Pinelli

Numerose le trasmissioni televisive e gli eventi a cui il gruppo è stato invitato (come il festival “Saltarella – La nostra terra che balla” svoltosi all’Auditorium Parco della Musica di Roma nel 2017). 

Anche l’Associazione Culturale Vacuna Sabina, nata nel 2014 con sede a Scandriglia, si pone l’obiettivo di riscoprire e diffondere la conoscenza dei balli e canti della tradizione popolare. Gli eventi a questo scopo più noti sono “Facemoce un Sardarellu” e la “Festa della Tosatura”. Numerose le manifestazioni a cui l’Associazione ha preso parte negli anni (ad es. il Meeting Internazionale Danze Popolari Alta Valle del Velino a Posta, l’International Folk Contest “Etnie Musicali” a Teramo e Pescara).

 

Altri contenuti da Cultura / La tradizione della danza nel reatino