La caccia fu una delle prime e principali attività dell’uomo preistorico, poiché, questi fu certamente impegnato anche alla raccolta di cose commestibili, alla ricerca di oggetti che potevano servirgli ed alla cattura di animali.
L’ominide preistorico era soprattutto vegetariano e solo all’inizio del periodo glaciale l’uomo da vegetariano divenne carnivoro.
Durante il periodo glaciale, gli animali erano numerosissimi: il rinoceronte, il mammouth, l’elefante, il cavallo selvaggio, alcuni cervidi, cinghiali e altri. Erano presenti naturalmente anche molti volatili.
Durante il periodo alluvionale un animale si avvicinò alle abitudini dell’uomo e cominciò a collaborare con lui: era il cane.
Le armi erano naturalmente poco adatte a vincere la resistenza di animali grandi e poderosi e quindi l’uomo doveva ricorrere all’astuzia per vincere questi animali. Le armi che usavano gli uomini erano mazze, asce, fionde, bola e l’arco.
Lo sviluppo della caccia in Europa vanta le più valide ed interessanti tradizioni venatorie che si andavano sempre di più ad evolversi e le popolazioni europee esercitavano la caccia rispettando già le regole severe, cioè sospendevano la caccia nel tempo della riproduzione delle diverse specie e queste norme erano rispettate o i trasgressori erano severamente puniti.
In Italia, paese diviso in molti domini si conduceva una grande attività venatoria, non vi fù infatti un principe o un sovrano che non esercitasse la caccia nei modi che preferiva ed anche i Papi ed i prelati di più alto grado esercitavano volentieri e frequentemente la caccia.
Le prime armi da fuoco non furono impiegate per la caccia ma esclusivamente per la guerra.
I primi fucili erano ad una sola canna e solo all’inizio del XVII secolo si ebbero i fucili a due e tre canne.
Nel 1838 una grande innovazione rivoluzionò l’uso delle armi da fuoco.
L’invenzione fu di un certo Lefaucheux che inventò anche la cartuccia contenente il fulminato determinando la possibilità del caricamento della culatta. Nel 1850 Flobert inventò la cartuccia a percussione anulare, sistema ancora oggi adottato per carabine. Nel 1861 Lancaster inventò il sistema a percussione centrale, a retrocarica e alla cartuccia con capsule al centro del fondello.
La divulgazione delle armi da fuoco determinò inoltre la diffusione della passione per la caccia. Sotto questo aspetto, l’invenzione della polvere da sparo e la sua applicazione alle armi individuali è da considerarsi la più importante premessa alla concezione sportiva della caccia moderna.
Le armi moderne da caccia, quelle a munizioni spezzate che utilizzano cartucce a percussione centrale si distinguono per alcune principali caratteristiche: fucili a cani esterni, fucili a cani interni, fucili sovrapposti, fucili a canne fisse, fucili a ripetizione, fucili semiautomatici, carabine.
Ogni Nazione ha la sua caccia anche in base alla propria fauna.
La caccia è bella, sempre che si rispettino tutte le regole comportamentali e consentite o tollerate per la caccia popolare.
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