Facendo sosta ideale ad Accumoli si ha l’occasione per alcune osservazioni di interesse, anche con le ponderose “Memorie storiche” dello studioso locale, nonché famoso uomo di scienza Augusto Cappello che nei suoi tre volumi ha trattato sotto ogni aspetto il territorio.
Accumoli verosimilmente fu Sabina dall’origine, per la vicinanza con Norcia ritenuta una delle città più antiche della penisola che mantenne connotazione Sabina per essere stata riferimento della famiglia dei Flavi. A Norcia nacque Vespasia Polla madre di Vespasiano che fu molto legato a quel territorio. Il futuro imperatore nacque a Falacrine che, secondo Svetonio, era il penultimo vico Sabino compreso nel municipio reatino da cui distava 30 miglia, mentre 9 miglia distava dall’ultimo vico Sabino Badies presso cui nei primi dell’anno mille sorse Accumoli. Anche il dirimpettaio paese di Arquata si suppone fondato dai Sabini. Nel primo secolo d.c. la località e tutta l’area della Valle del Tronto apparteneva infatti alla famiglia imperiale di Vespasiano.
Sul sito istituzionale Accumuli risulta l’unico comune del Lazio confinante con le Marche; confina con Arquata del Tronto, che a sua volta è l’unico comune delle Marche a confinare con il Lazio. Accumoli, insieme ad Arquata è uno dei due Comuni italiani che confinano con tre regioni: Accumoli con Abruzzo, Marche e Umbria, Arquata con Lazio Umbria e Abruzzo. Arquata poi è l’unico Comune d’Europa tra due Parchi (dei Monti Sibillini e del Gran Sasso e Monti della Laga).
Stranezze, bizzarrie, “accidenti della storia che inficiano la geografia” (A. Marcarini, Atlante inutile del mondo, Hoepli 2021), ma quanta storia ha scritto tutto ciò e quanto ancora da scoprire e verificare.
Accumoli di cui abbiamo esposta la risalente sabinità, tale rimane quindi anche nel Regno di Napoli alla data del 1631, per autorevole riconoscimento vicereale, essendo i Sanniti ritenuti sabini.
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