Dal 290 a.C., si intraprende la fortificazione dell’ arx ed il consolidamento del tratto urbano della Salaria mediante la costruzione del ponte sul Velino e dell’ardito viadotto che colma il dislivello fra il forum ed il corso del fiume.
Il solido ponte in travertino con i suoi tre archi a tutto sesto era in origine lungo m. 28,50, largo all’interno m. 5,15, all’esterno m. 6,05, comprese le spallette laterali ed era in asse con il viadotto in opus quadratum, con due muraglioni di grandi conci di pietra intervallati da vaste arcate a tutto sesto, aperte per consentire il transito e per garantire il deflusso delle acque durante le non infrequenti inondazioni.
Fu parzialmente demolito fra il 1932 ed il 1936, in previsione del riassetto idrogeologico del territorio sabino.
La Salaria varcava dunque il ponte sul fiume Velino e, nel suo tratto interno all’abitato reatino, ne tracciava il cardo e il decumanus.
Sveva De Felice: Radici Sabine e Il suo Viaggio Artistico
Sveva è una pittrice romana, cresciuta in una famiglia dai legami profondi: un nonno sabino, una nonna piemontese, un padre romano e una madre...
Venanzio Varano
Il Nobel per la Letteratura nell’anno 2023, il norvegese Jon Fosse, drammaturgo e scrittore, sarebbe stato a genio giusto un secolo fa a Venanzio...
Ferrovia
Negli anni del secondo quarto dell’Ottocento, il Buongoverno pontificio intraprendeva progetti e iniziative per l’organizzazione dell’economia,...


