Il lago di Paterno ed il suo borgo
A cura di Claudia Cattani

Il lago di Paterno o di Cotilia situato nella frazione di Vasche a Castel Sant’Angelo conserva a livello storico un’affascinante potere mistico.

Si narra infatti delle sue origini dai tempi dei Pelasgi, popolazione che nell’età del bronzo avrebbero stretto un’alleanza con gli Aborigeni per cominciare a popolare l’Italia centrale, donando a questo luogo un’accezione sacra legata a Dis Pater e a Saturno. Difatti si pensa che i Pelasgi possano aver assistito alla nascita del lago attraverso uno sprofondamento della terra che fu considerato misterioso e divino che si pensò potesse essere un passaggio agli inferi. I latini sostenevano che ci fosse una misteriosa isola galleggiante che si muoveva lungo il lago e talvolta scomparisse, pare che fosse visibile fino all’800’.

Anche i Sabini lo consideravano un luogo religioso dove venivano fatti riti e sacrifici dedicati alla Dea Vacuna.

Per il suo valore mistico e religioso dal quale si deve l’origine delle popolazioni italiche Terenzio Varrone lo definì l’Umbelicus Italiae.

L’uso delle sue acque era considerato benefico tanto che gli imperatori Vespasiano e Tito amarono tanto il luogo da decidere di passare gli ultimi momenti delle loro vite.

Nel borgo di Castel Sant’Angelo è possibile trovare le strutture del Vicus Aquae Cutiliae abbandonate forse nell’Alto Medioevo, per circa 4 km tra Camporio e Paterno.

Altri contenuti da I Borghi

Terme di Cotilia

Terme di Cotilia

A poca distanza dal borgo medievale di Castel Sant’Angelo sorgono le Terme di Cotilia anche dette Terme di Vespasiano. L'utilizzo delle acque termali di Cutilia ha inizio durante l'epoca romana, quando l'imperatore Vespasiano fece erigere una struttura termale, le cui...