Il Grand Tour
A cura di Maurizio Marchetti
Con il crescente interesse alle bellezze artistiche e paesaggistiche della Penisola, alimentato dallo sviluppo del Grand Tour intrapreso dai ricchi aristocratici europei a partire dal XVII secolo (da cui deriva il termine “turismo”), vi è stata una copiosa offerta di guide e mappe di percorsi soprattutto riguardanti le città d’arte. Pressochè sconosciuta ai viaggiatori è rimasta a lungo l’area sabina, pur così ricca di storia e monumenti. Lo storico Giuseppe Antonio Guattani si sentì sollecitato da più parti a far conoscere la storia e l’arte della Sabina e assecondò la richiesta pubblicando nel 1827 i tre volumi sui “Monumenti Sabini”. 

Di fronte alla complessità della ricostruzione della storia e della geografia delle popolazioni riconducibili ai Sabini, le cui origini affondano nella leggenda registrando la nascita, lo spostamento e la scomparsa di intere comunità nel corso dei secoli, il Guattani ha ideato la “Carta Corografica dimostrativa della Sabina antica e moderna” che riporta sotto il titolo l’espressione “TOTA SABINA CIVITAS”, colorando diversamente le due Sabine.

In tal modo veniva reso evidente e sincronico l’intero territorio sabino formatosi nel tempo, rinviando a tutte le numerose pertinenti informazioni storiche e artistiche contenute nei tre libri, consentendo un orientamento a quanti interessati per fissare le mete ed i percorsi ritenuti più congeniali. Nella carta citata, come anche in altre descrittive della Sabina antica, non compare il Piceno che pure ricordiamo si tramanda nascere da un ver sacrum, ma di ciò si parlerà altrove, anticipando che la memoria delle origini, rafforzata dal periodo piceno-farfense, è tutt’oggi viva se si consideri che ad Ascoli Piceno nel 2000 si tenne la prima mostra importante sui Sabini per far conoscere soprattutto ai giovani marchigiani il mondo dei loro avi, legato alla leggenda del ver sacrum, con il picchio che avrebbe accompagnato un gruppo di giovani Sabini costretti ad emigrare.

Altrettanto ci si augura possano essere utili queste brevi note sul territorio, aggiungendosi a tutte le altre informazioni e approfondimenti che gli Amici di Rieti offriranno nel sito. 

 

 

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