Il Festival dei Popoli Italici premiato a Giardini Naxos: un riconoscimento che parla anche di Rieti
È arrivato da uno dei luoghi simbolo della cultura archeologica italiana un importante riconoscimento per Rieti e per il suo patrimonio storico. Il Festival dei Popoli Italici, ideato dal giornalista Federico Fioravanti, promosso dall’associazione culturale Arché e per buona parte sostenuto tramite fondi per la Cultura anche dal Comune di Rieti, è stato infatti tra i protagonisti della IX edizione del Premio “Comunicare l’Antico”, consegnato sabato 5 settembre al Teatro della Nike, all’interno del Parco archeologico di Naxos.
Un premio prestigioso, nato dalla collaborazione tra Naxoslegge, il Parco archeologico di Naxos e l’Archeoclub Naxos-Taormina-Valle Alcantara, e destinato a personalità, istituzioni e progetti impegnati nella tutela, nello studio e nella divulgazione della cultura classica e del mondo antico.
In un parterre di rilievo, accanto a figure come il regista teatrale Theodoros Terzopoulos, la direttrice del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia Luana Toniolo, il grecista Giorgio Ieranò e importanti realtà nazionali dedicate all’archeologia e al turismo culturale, il riconoscimento al Festival dei Popoli Italici ha assunto un significato particolare per la città di Rieti. A ritirarlo è stata l’assessore alla Cultura Letizia Rosati, in rappresentanza del Comune, che ospita la manifestazione.
Il premio ha così riconosciuto non soltanto una rassegna culturale, ma un progetto che ha contribuito a riportare al centro dell’attenzione il tema delle radici preromane dell’Italia, attraverso archeologia, storia, divulgazione e confronto culturale. Un percorso nel quale Rieti ha assunto il ruolo di luogo di ricerca e di racconto, mettendo in relazione il proprio patrimonio con una dimensione più ampia della storia dei popoli italici.
La soddisfazione per il riconoscimento va dunque oltre il valore simbolico del premio. È anche un’occasione per interrogarsi su quanto la cultura antica possa ancora rappresentare, per una città come Rieti, una chiave per costruire consapevolezza, identità e nuove forme di partecipazione culturale.
Il punto, forse, è proprio questo: custodire il passato non significa soltanto conservarlo, ma riuscire a renderlo nuovamente significativo nel presente. E il riconoscimento ricevuto a Giardini Naxos dal Festival dei Popoli Italici può essere letto anche come un invito a Rieti a investire con ancora maggiore convinzione nella propria storia, trasformandola da patrimonio da conoscere in patrimonio da raccontare, condividere e far vivere.
«Questo riconoscimento -ha commentato l’assessore alla Cultura Letizia Rosati- ci rende particolarmente orgogliosi perché premia un progetto che parla delle nostre radici e, allo stesso tempo, della capacità di Rieti di portare la propria storia dentro un più ampio dialogo culturale nazionale. Desidero ringraziare il direttore del Festival Federico Fioravanti, il personale del Museo Civico e la sua direttrice Francesca Lezzi e Fulvia Toscano anima del Premio “Comunicare l’Antico”. È un risultato che sentiamo di condividere con quanti, ogni giorno, lavorano per valorizzare il patrimonio e l’identità della nostra città».
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