Nella legge d’adozione dello stemma si legge poi che “La scelta trae origine da una antichissima tradizione che narra di popolazioni Sabine che nell’attraversare l’appennino chiamate al ver sacrum portarono con sé un totem, un uccello sacro: il picchio”.
Si sono così aperte agli studiosi, nei vari campi, interessanti prospettive di ricerca circa le relazioni tra Piceni, Sanniti e l’Europa. Ma il Guerriero di Capestrano, forse Principe dell’intera Confederazione Sabina che raggruppava la maggior parte dei popoli dell’Italia Centrale (V.D’Ercole “archeologia in Abruzzo”1998), vale bene un capitolo a parte.
Il respiro del borgo e i cammini in Sabina
Figura 1 - "IL LIBRO DEL PELLEGRINO", Giovanni Joergensen, Cassa di Risparmio Rieti Editrice il Velino, 1982Puntualmente ogni estate i borghi si...
Archeologia pubblica nella Valle del Turano: evento di presentazione del 7 luglio 2025
Figura 1 - Locandina eventoIl primo riconoscimento al merito di questa iniziativa è certamente l'importante partecipazione, nonostante il diluvio...
Sabini nel tempo – Pulchra Sabina Preces Prisca Chirurgis Patria
Figura 1 - Carta tratta da Italia Antiqua di Filippo Cluverio, 1624Leggere dei tempi antichi da testi di studiosi di secoli trascorsi può dare,...


