Nella legge d’adozione dello stemma si legge poi che “La scelta trae origine da una antichissima tradizione che narra di popolazioni Sabine che nell’attraversare l’appennino chiamate al ver sacrum portarono con sé un totem, un uccello sacro: il picchio”.
Si sono così aperte agli studiosi, nei vari campi, interessanti prospettive di ricerca circa le relazioni tra Piceni, Sanniti e l’Europa. Ma il Guerriero di Capestrano, forse Principe dell’intera Confederazione Sabina che raggruppava la maggior parte dei popoli dell’Italia Centrale (V.D’Ercole “archeologia in Abruzzo”1998), vale bene un capitolo a parte.
Custodi della memoria. L’Abruzzo
Trattando del Ver Sacrum, da cui si tramanda che originò Ascoli, si disse che fu guida ai Sabini Sacrani il Picchio da cui derivò il nome di Piceni...
Degli uomini più distinti di Rieti di Antonio Colarieti 1860 – Memoria in itinere? (parte II)
Non sembra, da documentazione autografa recentemente disponibile, che Antonio Colarieti intendesse inserire successivi personaggi nella sua opera....
Degli uomini più distinti di Rieti di Antonio Colarieti 1860 – Memoria in itinere? (parte I)
Nell’introduzione alla sua ricerca, l'avv. Antonio Colarieti osservava “Se con tanta avidità si van cercando nelle viscere della terra antiche...

