Nella legge d’adozione dello stemma si legge poi che “La scelta trae origine da una antichissima tradizione che narra di popolazioni Sabine che nell’attraversare l’appennino chiamate al ver sacrum portarono con sé un totem, un uccello sacro: il picchio”.
Si sono così aperte agli studiosi, nei vari campi, interessanti prospettive di ricerca circa le relazioni tra Piceni, Sanniti e l’Europa. Ma il Guerriero di Capestrano, forse Principe dell’intera Confederazione Sabina che raggruppava la maggior parte dei popoli dell’Italia Centrale (V.D’Ercole “archeologia in Abruzzo”1998), vale bene un capitolo a parte.
Ancora Orsini in Castel San Pietro Sabino e altrove
Avendone già accennato, può essere interessante un riferimento alla complessità dell'albero genealogico degli Orsini, limitandoci ai rami della...
Territorio e famiglie – Gli Orsini di Bomarzo Signori di Collepiccolo oggi Colle di Tora
Nella “Storia delle famiglie romane” dell'Amayden (con annotazioni Collegio Araldico 1915) si legge alla voce Orsini “non crediamo di estenderci...
L’istruzione dei Sabini-l’antico Seminario di Rieti- Collegio di Rieti PARTE SECONDA
Per chi e' interessato alla storia reatina dell'800 , si segnala la pubblicazione di Ileana Tozzi "Monsignor Paolo de Sanctis (1816-1907) Testimone...


