Nella legge d’adozione dello stemma si legge poi che “La scelta trae origine da una antichissima tradizione che narra di popolazioni Sabine che nell’attraversare l’appennino chiamate al ver sacrum portarono con sé un totem, un uccello sacro: il picchio”.
Si sono così aperte agli studiosi, nei vari campi, interessanti prospettive di ricerca circa le relazioni tra Piceni, Sanniti e l’Europa. Ma il Guerriero di Capestrano, forse Principe dell’intera Confederazione Sabina che raggruppava la maggior parte dei popoli dell’Italia Centrale (V.D’Ercole “archeologia in Abruzzo”1998), vale bene un capitolo a parte.
“SABINO COME ME” – MARINERIA SABINA (Parte I)
A fine agosto del 2022 su un quotidiano è apparso un articolo a firma dell'ammiraglio di divisione (r) Nicola De Felice, che è anche pubblicista con...
Tracce alchemiche nel territorio sabino ed il Mostro del Lago del Turano – Parte II
Parlare del territorio sabino oggi, ieri, ma anche nell'era mesozoica. È quanto è riuscito a fare Leonida Carrozzoni, che a Colle di Tora ha il suo...
Tracce Alchemiche nel territorio sabino: Villerose e Rivodruti ma prima il mesozoico (Il mostro del lago del Turano) Parte prima
Nel territorio sabino per tutto l’anno si organizzano eventi per celebrare Santi Patroni, ricorrenze collegate a fatti storici remoti o recenti, ma...


