Nella legge d’adozione dello stemma si legge poi che “La scelta trae origine da una antichissima tradizione che narra di popolazioni Sabine che nell’attraversare l’appennino chiamate al ver sacrum portarono con sé un totem, un uccello sacro: il picchio”.
Si sono così aperte agli studiosi, nei vari campi, interessanti prospettive di ricerca circa le relazioni tra Piceni, Sanniti e l’Europa. Ma il Guerriero di Capestrano, forse Principe dell’intera Confederazione Sabina che raggruppava la maggior parte dei popoli dell’Italia Centrale (V.D’Ercole “archeologia in Abruzzo”1998), vale bene un capitolo a parte.
Cippi di confine Sacri Benedetti Contesi – La via del Grifone – Parte Seconda
Il Trattato del 1840 non portò bene ai contraenti poiché anticipò la fine a breve dei due Stati, “confine labile e fuori tempo”. Il confine...
Ver Sacrum Inversum – 2024 Anno delle radici a Castel di Tora
Foto 1 - Copertina del primo numero della rivista Ver SacrumI Sabini ritornano? Mutuando dal canone inverso del dizionario musicale viene una...
L’estate sazia ormai delle sue feste
Fig. 1 - Greccio Santuario Francescano affresco XVI secoloHermann Hesse chiudeva così la stagione, ma anche i nostri borghi possono contare, con...


