Foto1 Casa del Direttore Colle di Tora, con il suo labirinto basso, offre in estate musica antica e iniziative artistiche.
I borghi durante l’ estate con le loro sagre, oltre a ricomporre le comunità e attrarre turisti, rivelano anche un importante fervore creativo con le iniziative più disparate. A leggere le locandine sempre più curate e attrattive (con l’IA poi…), con i programmi, versante religioso, con le cerimonie patronali tradizionali e, versante civile, con le bande, alcune storiche, sfilate in costume che rievocano episodi storici o presunti tali, gli stand gastronomici, con la cucina e i prodotti tipici del borgo e le serate musicali danzanti, ebbene spesso si nota anche qualche particolare innovazione, invenzione scenografica che fa intendere fruttuosa vitalità e conferma un antico orgoglio identitario.
Si dimenticano le immagini delle altre stagioni con case per lo più chiuse, senso di abbandono seppur temporaneo, meno evidente laddove con più residenti sopravvivono scarsi esercizi commerciali, diradati gli sportelli bancari, gli uffici postali, sempre più difficile anche acquistare i giornali. E dunque il periodo estivo si pone inevitabilmente come occasione per mantenere in vita molti dei nostri mirabili irrinunciabili borghi. A ragione, quindi, è opportuno destinare fondi e incentivi a queste manifestazioni, anche se ovviamente non si risolve così il complesso problema dei borghi in dissolvenza. Ma le varie iniziative, assunte anche dalle istituzioni, hanno ben presente la particolare leva attrattiva delle tradizioni vissute e attualizzate. Anche il Ministero degli Esteri ha da tempo studiato questi aspetti con la Direzione Generale per gli Italiani all’ Estero e le politiche migratorie, con tavolo tecnico di coordinamento del turismo delle radici istituito nel 2018 con la finalità di creare un’offerta turistica per i viaggiatori delle radici.
Foto2 Frasso Sabino, festa del canestro, oggi come ieri, terza domenica d’agosto, S. Pietro in Vincoli,Santo Patrono. Da Itinerari Sabini D.E.U.I. 1995.
L’ambito dell’investimento è l’ “Attrattività dei borghi” del PNRR, per la vasta platea di italo-discendenti e di oriundi italiani nel mondo. Il 2024 è stato dichiarato dallo stesso Ministero degli Affari Esteri “Anno del Turismo delle radici” sottolineando l’importanza di questo settore per lo sviluppo e la rigenerazione dei territori.
“Sono 6 milioni gli italiani residenti all’estero, una cifra che sale a 80 milioni comprendendo nel novero anche oriundi e discendenti” secondo Confcommercio nel documento Turismo delle radici del 27/7/2024, e va oltre “e addirittura 260 milioni (!), se si include nel totale il numero degli affini con legami parentali, di quanti parlano la nostra lingua o comunque si sentano particolarmente vicini alla nostra cultura” e via approfondendo.
Questi numeri sono utili per dare delle speranze di trovare chiavi di rigenerazione e far riabitare le abitazioni prima del loro definitivo abbandono. Qualcosa si sta muovendo e l’incremento delle presenze a queste manifestazioni dei vari numerosi borghi che pure ogni anno arricchiscono la loro offerta danno a ben sperare, da piccole cose e aperti al positivo. Sul sito Amici di Rieti, che ha lo scopo di far conoscere il reatino e la Sabina, nella sezione Borghi, tema su cui esprime tutta l’attenzione, si è voluto condividere le bellezze, la storia, le specialità di queste realtà. In altre sezioni sono raccontate le arti, le specialità gastronomiche, le date e i luoghi delle principali manifestazioni.
Foto 3 IN Alta Sabina, locandina iniziative.
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