San Francesco visita per la prima volta Greccio nel 1209, in quel periodo la comunità affronta gravi calamità naturali e le devastazioni da esse dovute. Decide di costruire una modesta capanna sul Monte Lacerone dove vivere e scende per predicare agli abitanti delle campagne. Amato dalla popolazione locale per il suo lavoro rigenerativo, Francesco ottiene la regola con bolla pontificia il 29 novembre. Afflitto dal desiderio di celebrare la nascita del Redentore, chiede al Papa il permesso di rappresentare la natività.
A seguito di un viaggio in Palestina, Francesco, legato emotivamente a Greccio per la sua somiglianza con Betlemme, decide di celebrare il Natale in modo speciale. Chiama Giovanni Velita, signore di Greccio, ordinandogli di preparare una grotta con una mangiatoia, un bue e un asinello. Nasce il primo presepe della storia nel 1223 e Greccio diviene così la nuova Betlemme.
Durante la celebrazione, Francesco, profondamente commosso, chiama Gesù il “Fanciullo di Betlemme“. La scena culmina con l’affermazione di Francesco di aver visto il bambino nella mangiatoia accarezzargli il viso.
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