La citta’ di Rieti si vede protagonista nel panorama Risorgimentale.
Nel 1848 l’Italia vive un periodo di crisi ed instabilita’, tumulti e rivolte sconvolgono il paese.
Giuseppe Garibaldi dopo aver seguito le imprese nel nord si dirige verso un punto strategico e nevralgico, il confine tra Stato Pontificio e Regno di Napoli, Rieti.
Giunge a Rieti a gennaio del 1849 con la sua legione di 500 uomini che si distribuirono per la citta’, Giuseppe invece desidera stabilirsi vicino Porta D’Arci poiché temeva una sorpresa dal Regno di Napoli, scegliendo palazzo Colelli come sua residenza.
Il palazzo divenne un vero e proprio quartiere militare dove venivano cuciti gli abiti e le camice rosse, da Anita Garibaldi insieme ai sarti della citta’ e della legione.
La presenza della legione, naturalmente, turbò subito quella tranquillità della vita di provincia, ma ben presto la Legione, Garibaldi ed Anita riuscirono ad entrare nelle grazie dei cittadini.
Questa non fu l’ultima volta per Garibaldi in citta’, infatti tornera’ nuovamente nel 1867 e serbera’ sempre un bel ricordo di Rieti dove visse anche il periodo piu’ romantico e lungo con sua moglie Anita.
Oggi all’interno del palazzo e’ possibile visitare un’esposizione dedicata a Garibaldi promossa dall’Associazione Domenico Petrini.
Le Giornate FAI di Primavera a Rieti: Alla scoperta di capolavori nascosti
Sabato 25 e domenica 26 marzo la città di Rieti ospiterà le Giornate FAI di Primavera, la manifestazione che ogni anno vede l'apertura...
Il restauro dell’Ebe del Canova
L'Ebe del Canova, dopo l'allestimento scenografico descritto nel precedente articolo, continua a dar vita al Museo Civico di Rieti anche attraverso...
Le Università al Polo di Santa Lucia
Nel centro storico di Rieti sorge il Polo Culturale di Santa Lucia. Questo complesso di fabbricati , cortili, un'antica chiesa, era nel 1200 il...


