Fig. 1 – Una delle squadre femminili partecipanti al Concorso ginnico romano (O.N.D.) del luglio 1938
I centotrentadue anni di attività dell‘ Associazione “Forza e Libertà“, costituiscono un patrimonio di grande valore non solo per il glorioso sodalizio, ma anche per la Città di Rieti.
L’attività della ginnastica ebbe inizio nel 1878 nella chiesa sconsacrata di Sant’Agostino, perché in quell’anno venne approvata la legge che rendeva obbligatorio l’insegnamento della ginnastica, agli alunni maschili e femminili, in tutte le scuole del Regno.
Nel corso della vita del nostro sodalizio, oltre ad una sana grande passione per la disciplina della ginnastica, da parte dei dirigenti e dei tecnici, era ed è sempre presente una vasta attività filantropica. Furono infatti organizzati raduni ed esibizioni per la raccolta di fondi per opere assistenziali.
Gli atleti più forti furono i primi ad organizzare una squadra di “assistenza pubblica” una specie di “croce verde” pronta a intervenire in soccorso di chiunque avesse bisogno.
Pochi anni dopo, nel 1891, venne costituita l’ASD Forza e libertà e la affiliazione alla Federazione Italiana di Ginnastica.
Alla Presidenza e al Consiglio direttivo furono coinvolti i personaggi più in vista di Rieti affinché potessero fornire la loro esperienza e il loro sostegno economico all’associazione.
Furono eletti tra gli altri Mattia Battistini, l’On. Emilio Maraini, il Principe Potenziani Giuseppe Fiordeponti, Alessandro Blasetti, che operando in favore dell’associazione, con consistenti contributi, permisero lo sviluppo dell’attività e la partecipazione ai vari concorsi ginnici che si svolgevano in varie città d’Italia.
Una curiosità: Mattia Battistini il 22 Maggio 1925 fece un concerto al teatro Flavio Vespasiano devolvendo una parte dell’incasso (2000 lire) all’Associazione Forza e Libertà.
In campo sportivo i maggiori risultati si sono avuti dopo gli anni 60 con la conquista del titolo Italiano esordienti con la squadra composta da Rigliani, Santucci e Fascioli.
Fig. 2 – La squadra della “Forza e Libertà” partecipante al Concorso ginnico O.N.D., Roma, luglio 1937
Nel 1964 Rigliani vinse il titolo italiano di categoria a Napoli e fu chiamato a far parte della squadra nazionale Italiana. Altri atleti che meritano di essere citati sono Massimiliano Trivero nominato atleta di seria A, nel 1989 fu secondo agli europei Juniores e Simona Marignetti nel settore femminile in maglia azzurra nel 1984 con sei presenze in nazionale, tre incontri Internazionali, due partecipazioni ai Campionati Europei ed una presenza ai Campionati Mondiali e Tamara Di Mattia che partecipò ai campionati Europei Juniores di squadra.
Passano gli anni, ma l’obiettivo del nostro sodalizio rimane sempre quello di far apprendere e diffondere la pratica sportiva sentendosi però investito da una responsabilità di carattere educativo e capace di rispondere al fabbisogno sociale del nostro territorio.
Siamo convinti che la pratica sportiva possa essere un grande strumento educativo, se non è ridotta a solo evento agonistico, di spettacolo o a semplice riempitivo del tempo libero. Elementi educativi dello sport possono essere individuati nel campo dello sviluppo psicofisico e nelle relazioni interpersonali, nei comportamenti che richiedono sacrificio di sé, lealtà, autocontrollo delle emozioni, perseveranza nel raggiungere un obiettivo, nel rispetto della persona e delle regole, nel senso di appartenenza ad un gruppo, nella gratuità e nell’occasione per migliorare sé e gli altri. Soprattutto in questo periodo post pandemia il nostro sforzo è di proporre un’attività sportiva in grado di intervenire sul fenomeno del disagio giovanile, come strumento che agevola l’integrazione, che contenga i fenomeni negativi quali il bullismo e la noia.
I nostri sforzi mirano a sottrarre le ragazze/i al fascino dei social, di internet formando persone rispettose delle regole, responsabili di se stesse, fiduciosi nelle proprie capacità, capaci di stare con gli altri nel modo giusto, curiosi e appassionati della vita, generosi e capaci di accoglienza, consapevoli dei propri limiti e desiderosi di accrescere le proprie potenzialità.
Intendiamo raggiungere questi obiettivi con allenatori e tecnici preparati ed un’organizzazione efficiente, ritenendo che competenza ed efficienza esaltino l’importanza dell’azione educativa.
Fig. 3 – Alcuni partecipanti della rappresentativa reatina al Concorso Dopolavoro O.N.D. del 1935. (Da sinistra) Alfredo, Montagner, Padovini, Passarani e Diletti
I destinatari delle attività organizzate dall’Associazione sono i ragazzi, gli adolescenti e i giovani residenti nella città di Rieti, di entrambi i sessi e di qualsiasi condizione sociale, religiosa e di nazionalità inseriti in una città in continuo cambiamento.
L’Associazione, scommettendo su questa proposta educativa, chiede la collaborazione delle Istituzioni Pubbliche, di quelle Scolastiche al fine di condividere il progetto e di supportarne la sua realizzazione attraverso l’uso degli impianti sportivi, la destinazione di contributi economici, la condivisione di risorse umane competenti.
Crediamo nella collaborazione con altre realtà come RIETI SPORT FESTIVAL, che ogni anno organizza una bellissima manifestazione sportiva ed invitandoci permette ai nostri iscritti di esibirsi nella propria città davanti a familiari, amici e genitori. Ecco i genitori che sono i primi e insostituibili educatori e solo con un loro reale coinvolgimento, non solo pratico, ma anzitutto con la condivisione del presente progetto, è possibile far nascere un cammino educativamente significativo.
Riteniamo pertanto opportuno che si instauri un legame di conoscenza, collaborazione, e stima reciproca con gli allenatori e i dirigenti, al fine di intervenire in modo trasparente e con unità di intenti nei confronti degli atleti. Da parte nostra, ci sentiamo di poter assicurare un dialogo attento, sincero e rispettoso con ciascuna famiglia.
IN CONCLUSIONE
L’impegno della ASD forza e libertà è quello di mantenere vivo lo spirito che ne ha ispirato la nascita, aggiornandolo alle esigenze ed adeguandolo ai tempi, senza mai perdere di vista gli obiettivi che devono rimanere quelli di far crescere gli atleti nel rispetto dei valori umani, aiutandoli tutti nella loro crescita personale e di gruppo e che lo sport ne sia lo strumento educativo.
Fig. 4 – Elenio Moscatelli alle parallele durante un saggio del 1938. Gli altri ginnasti sono (da sinistra) Edipo Turilli, Ellenio Turilli, Marino Angelucci, Naz- zareno Padovini e Domenico Nobili
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